venerdì, 17 novembre 2006

Faccio una premessa piccola piccola , basta una bottiglia di vino Siciliano , un paio di dolcetti e una tavolata imbadita per farsi votare...qualcuno questo non lo ha fatto e i voti sono sfumati...si possono ancora comprare dei voti con una tavolata imbandita?

Scritto da Francesco            

A quindici anni di distanza da una famosa puntata di Costanzo&Santoro in onore di Libero Grassi, Totò Cuffaro torna da Michele Santoro.

Ieri sera ad AnnoZero è andata in onda un'altra delle tante rappresentazioni della metastasi mafiosa all'interno delle istituzioni. Solo chi è senza vergogna sarebbe stato capace di rispondere al nipote di due morti per mafia che la zia (moglie di un ucciso) fa "il casino per i soldi". Mettersi poi una coppola in testa davanti ai parenti di gente ammazzata dalla mafia dicendo "smitizzo i mafiosi", non è nemmeno qualificabile.


Guardate questo Blob realizzato da Benny Calasanzio che ricostruisce dal suo punto di vista la figura, quantomeno ambigua, di Totò Cuffaro.
 

 
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Titolo: "La mafia è bianchissima, ha gli occhiali e bacia tutti".

Durata: 15 min.
Autore: Benny Calasanzio
Genere: Blob

Questo è un blob forte. Forte nel linguaggio, forte nei contenuti, nelle voci e anche nei silenzi. Ho realizzato tutto in due giorni, lavorando senza sosta, come per paura di perdere quella incazzatura che ho dentro e dalla quale ha tratto linfa questo blob. Poi mi sono reso conto che quell’incazzatura non passerà mai, ma esprimerla in maniera artistica fa star meglio. Quindi la considererò come una sorta di psicanalista che tramite questo blob tira fuori la mia parte più intima.
La mafia, argomento principale. Cuffaro, argomento associato. Ho realizzato questo blob con questi contenuti in un momento molto particolare per me e per la mia regione: le elezioni regionali nella mia Sicilia che vedono candidati il meglio e il peggio di essa. Rita Borsellino, senza presentazioni, e il presidente uscente, Totò Cuffaro, impresentabile, indagato per favoreggiamento aggravato alla mafia.
 
E la rabbia nasce dal fatto che è stato rieletto. E da qui dico che i siciliani non hanno capito nulla fino ad adesso. Se me lo permettete dico che non hanno capito un cazzo.
Per quanto riguarda i materiali, ho utilizzato “La mafia è bianca”, documentario che ricostruisce i rapporti tra mafia, sanità e Cuffaro; “I cento passi” film di Giordana sulla vita di Peppino Impastato, giornalista-eroe siciliano ucciso dalla mafia; alcuni fuori onda del giornalista Mosconi, celebre per le sue blasfemie; spezzoni di una mia discussione sulla mafia siciliana registrati in camera mia; spezzoni originali della trasmissione radio Onda Pazza di Peppino Impastato, andati in onda sulla sua radio (Radio Aut).
 
Non so se sarà un blob capito e accettato, ma è davvero una esteriorizzazione di tutto quello che ho dentro.
Bestemmie, come quelle di Mosconi, perché ancora non si riesce a capire dove sta la mafia e dove la giustizia, perché un presidente intercettato a telefono con un mafioso è normale.
 
Emozionante la vera voce di Peppino Impastato, con, sullo sfondo, il faccione da muffin del presidente forse colluso con la mafia. Vedo questo blob come un percorso. Comincia con “Questa è una storia di mafia… c’era un a volta tanto tempo fa” un viaggio, forte, a tratti commovente a tratti vomitevole. Alla fine di questo viaggio pieno di rabbia affiora una speranza in un nome, Rita Borsellino. Borsellino che in Sicilia ricorda tanto. Troppo poco ancora. Rita è una storia lunga appunto, e quindi spero si possa partire, su un ape o su un aereo, per costruire una Sicilia da perderci la testa, da innamorarsi follemente, senza essere traditi. Il mio linguaggio nei miei spezzoni di “intervista”, volutamente forte, quasi volgare, per dare l’idea dell’indignazione che ho dentro, che i siciliani non sono tutti succubi della mafia e della cultura mafiosa e clientelare.
 
“Lei sa troppe cose, anche quelle che non dovrebbe sapere” dice Cuffaro ad un deputato che legge la mozione di sfiducia. Anche io ne so tante visto che mio nonno e mio zio sono state riempiti di piombo per non aver ceduto alla logica mafiosa. Ma voglio dirle, anche attraverso un blob, che mi da la possibilità di esprimere tutto per immagini, per collegamenti, per ironia e per lacrime. Non so se le piacerà, di certo dopo l’esame ne farò una cinquantina di copie e le regalerò ai miei amici giù, non perché penso sia un’opera d’arte, ma perché credo sia venuto fuori il vero me stesso. Questo blob è un’esplosione ripetuta mille volte, in mille piccoli clip, coerenti al loro interno nella loro apparente casualità.

Questo è tutto, o “questo è il giardino” come direbbe Mozzi.
Benny Calasanzio

 

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 13:47

lunedì, 06 novembre 2006

 Quello che mi chiedo è perchè dobbiamo essere un "branco" di burattini , perchè non guardare o leggere fino in fondo un qualcosa in modo da poter essere il piu' informati possibile senza bisogno che qualcuno ci dica cosa è giusto fare e cosa no...siamo noi a volerlo perchè tutto questo va bene cosi'...io invece non lo credo...:

Il sofisticato esercizio del controllo sfrutta l'abilità a mantenere la popolazione in stato di oppressione e, tuttavia, di felicità. Molto meglio farle credere che è stata lei a scegliere di andare al patibolo.

L'esperienza ci ha insegnato che il metodo più semplice per aggiudicarsi un'arma silenziosa e conquistare il controllo del pubblico è da una parte quello di tenerlo all'oscuro dei principi di base, mantenendolo d'altra parte in uno stato di confusione e di disorganizzazione e sviando la sua attenzione con questioni assolutamente irrilevanti.
Tutto ciò si ottiene nei seguenti modi:
  1. disattivando la mente delle persone; sabotando le loro attività mentali;
  2. attivando le loro emozioni, aumentando l'indulgenza verso se stessi e la loro tendenza ad attività emotive e fisiche nei seguenti modi:
  • sottoponendoli a continui affronti ed attacchi
  • dando loro ciò che desiderano - in eccesso - "cibo spazzatura per la mente", e privandoli di ciò di cui hanno veramente bisogno
  • riscrivendo la storia e la legge e sottponedo il pubblico alle deviazioni, riescendo così a spostare i loro pensieri dalle necessità personali a priorità esterne ideate in maniera sofisticata.

Quando un governo progetta di introdurre nuove leggi contro un gruppo particolare, per imporre l'ubbidienza e rimuovere le libertà, il processo che mira a lavorarsi la pubblica opinione per spingerla contro quel particolare gruppo inizia mesi, a volte anni, prima che ci sia in giro il minimo sentore di quelle leggi. Lo scopo è quello di aizzare la pubblica opinione contro quel particolare gruppo attraverso la propagando ed eventi architettati a tavolino.

L'iter è sempre lo stesso:

  1. focalizzare l'obiettivo da abbattere;
  2. architettare eventi (stragi, attentati, episodi turbanti) che possano preoccupare e allarmare l'opinione pubblica al punto che questa urli: "bisogna far qualcosa"!!!
  3. risolvere il problema

L'Istituto Tavistock (sigla AOCS = Advanced Organisational Consultation Society), a cui potete accedere tramite il suo link: http://www.ti-aocs.net/Home/tabid/36/Default.aspx è "formalmente una clinica di ricerca psichiatrica è stato il laboratorio della guerra psicologica per l'armata britannica durante la seconda guerra mondiale". L'oggetto degli studi più accaniti del Tavistock in questi ultimi anni è la creazione di "salti di paradigma" (paradigm shifts), ossia del mezzo per indurre nelle società valori "nuovi", attraverso eventi traumatici collettivi (turbulent environments). Ad esempio, un ciclo di conferenze tenute al Tavistock nel 1989 aveva come tema il seguente: Il ruolo delle Organizzazioni non Governative nell'indebolire gli Stati Nazionali. Ebbene, fra i partecipanti al congresso sulla Salute Mentale che Montagu Norman volle a Londra nel 1948, spiccano personaggi le cui ricerche psichiatriche (o sul funzionamento della mente) si svolgono in gran parte nell'ambito di programmi militari, o politico-militari. Oggi l'Istituto Tavistock compie ricerche su come reagirà la gente, a livello individuale e collettivo, di fronte ad eventi, cambiamenti e paroloni. Fu il Tavistock che ideò la politica degli "shock futuri", il mezzo attraverso cui la mente umana collettiva viene bombardata da così tanti cambiamenti, eventi e informazioni contrastanti che si sovraccarica, si disattiva e viene soggiogata.

È più efficace gestire la società tramite il controllo mentale che con la coercizione fisica. Quanto successo l’11 settembre e la conseguente “guerra al terrore” sono perlopiù esercitazioni in lavaggi del cervello di massa. Lo psichiatra tedesco Kurt Lewin, che, sponsorizzato da un gruppo di potere ristretto (l’élite appunto), divenne direttore del Tavistock Institute nel 1932, sviluppò per primo il modo di pensare che seguì l’11 settembre. Nel libro "Controllo della mente, controllo del mondo" (1997) Jim Keith scrive:“A Lewin si attribuisce gran parte della ricerca dell’Istituto Tavistock sul lavaggio di cervello di massa, partendo dall’applicazione dei risultati di traumi ripetuti e di torture individuali sul controllo mentale dell’intera società”.“Se si può insinuare il terrore in una società, dice Lewin, questa società regredisce ad una forma di tabula rasa, ad una situazione cioè per cui il controllo si può facilmente introdurre da un punto esterno”.In altre parole: creando un caos controllato, la popolazione può essere portata al punto da volersi sottomettere spontaneamente ad un controllo maggiore. Lewin asseriva che la società deve essere indotta ad uno stato equivalente a quello della prima infanzia. Questo caos sociale lo chiamò “fluidità”. I pianificatori di questa élite usarono l’11 settembre nel modo più scioccante. Imposero pesantemente la sicurezza, stanziarono molti soldi nel comparto militare ed ottennero le guerre in Afghanistan e Iraq con il consenso di una società intontita dagli eventi.Keith cita un altro ricercatore del Tavistock, il dottor William Sargent, autore di “Battaglia per la mente: una fisiologia di conversione e lavaggio del cervello” (1957) dire: “Molte cose si possono far credere a soggetti le cui funzioni cerebrali sono state disturbate a sufficienza da… paura, rabbia o eccitazione deliberatamente inculcate”. Questo progetto è stato pianificato molto prima dell’11 settembre 2001. La storia ufficiale di quella tragedia è risultata inverosimile. Non c’erano rottami d’aereo al Pentagono. I tre edifici furono demoliti con esplosivi. I nostri “leader” sono complici nell’assassinio di più di 3.000 persone e della distruzione di un’icona statunitense. Il piano è di incorporare gli Stati Uniti in un “governo mondiale” controllato da banchieri con basi a Londra. La nostra élite culturale, economica e politica è complice dell’attuale occultamento dei fatti.

L’élite ha pianificato la maggior parte degli eventi culturali e politici secondo il loro effetto psicologico. JFK (John Fitzgerald Kennedy) avrebbe potuto essere eliminato in maniera più umana (aveva problemi di salute). Invece, per scioccare, lo uccisero a fucilate, “come un cane per strada” dice Mort Sahls.Jim Keith aggiunge: “L’assassinio di Kennedy è stato effettuato dall’intelligence inglese, cioè un colpo da Tavistock Institute, la cui ragione era di scioccare il conscio statunitense in uno stato quasi-comatoso, per poterlo riprogrammare, cioè un modus operandi standard del Tavistock Institute”.

Lo stesso si può dire dell’assassinio di Martin Luther King e di Robert Kennedy. Il tutto culminò con la violenza inflitta ai dimostranti al convegno dei Democratici a Chicago nel 1968.

“Accendi, sintonizzati, rilassati” disse il pifferaio della CIA Timothy Leary.

 

 

( http://utopiareale.blogspot.com/2006/07/la-manipolazione-mentale-e-listituto.html

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 13:53