domenica, 31 dicembre 2006

Auguro a voi tutti viandanti del web e non appassionati di grafica e non , un felice e sereno anno nuovo che questo anno vi porti quello che piu' desiderate....cliccate l'immagine vedrete da dove ho prelevato il lavoro..CLIKKA QUI!

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 11:23

domenica, 24 dicembre 2006

Avete paura delle armi batteriologice? Credete davvero che siano i classici “terroristi” ad eventualmente utilizzarle? Noi crediamo che tali armi siano state già diffuse da parecchio tempo e che i veri fautori si trovino, come al solito, mischiati tra il personale del governo americano.

Per citare fatti recenti, far credere che sia il governo Iracheno ed il dittatore (terorista) Saddam Ussein a produrre e/o detenere armi batteriologiche fa sì che Bush possa trovare una “valida” scusa per dichiarare guerra quando meglio crede, con il beneplacito del popolo americano, che si trova “costretto”ad accettare questa “soluzione” suo malgrado!

Le molteplici, variegate, fantasiose e più incredibili armi batteriologiche, tuttora esistenti, sono state sviluppate a suo tempo, su commissione della CIA, da una certa Litton Biomedics (Kensington - Maryland, USA) divisione della Litton Industries Inc., una grande azienda “militare”.

Il famigerato e temuto Ebola (o Reston Virus) venne “creato” nei laboratori di ricerca Hazeltine.

E i tanto discussi quanto sbandierati come indispensabili vaccini? Creati ad hoc dalle industrie Rockefeller: essi avevano (ed, a nostro avviso, hanno tutt'ora) il preciso scopo di causare il cancro e reprimere il sistema immunitario anziché rafforzarlo. Le multinazionali hanno il dovere e l'obbligo (secondo legge…) di NON divulgare alcunché sulle “vere” sostanze contenute nei vaccini.

Pensate che, per esempio, alcuni vaccini erano contaminati dall'SV-40, SV40
 
L’SV40 è la sigla del virus Simian Virus N°40, indicante un virus a DNA oncogeno della scimmia. Si conoscono, tuttora, due tipi di virus SV40: quello a replicazione lenta e quello a replicazione veloce. Si pensi che solo nei primissimi anni Sessanta, sono state contagiate da questo virus oltre 30 milioni di persone civili e 100.000 soldati attraverso le vaccinazioni. Addirittura sono stati contaminati i vaccini antinfluenzali. Il virus crea, in determinate condizioni, le più svariate forme di cancro, con maggiore incidenza si verificano ependimomi, osteosarcomi, mesotelioma, tumori cerebrali, linfomi e neoplasie cerebrali sorte nei neonati di donne vaccinate durante la gravidanza. Precisiamo che, anche nelle scimmie, il virus non si manifesta fino a quando l’animale non presenta immunodeficienza. La stessa cosa accade nell’uomo, che può essere in perfetta salute anche dopo parecchi anni dal vaccino o dal contagio. Tuttavia, non appena si presenta un'immunodeficienza che arriva ad una certa soglia, il virus si mette in moto. Spesso questa immunodeficienza inizia proprio con il vaccino e peggiora con il passare degli anni.
 
il virus delle scimmie (identificato anche nel vaccino antipolio orale di tipo Sabin che venne coltivato su terreni di coltura costituiti da cellule renali di scimmia) considerato il più potente cancerogeno virale noto; questa è soltanto UNA delle “sostanze” cui è vietata la divulgazione!

Per esempio, nel caso ad alcuni di voi sfuggisse il meccanismo che fa ruotare il business governo-aziende farmaceutiche, per LEGGE le case farmaceutiche U.S.A. devono essere affiliate all'esercito americano ed a tutti i servizi militari!

Sicuramente adesso vi chiederete come e perché tutto questo, e allora facciamo qualche passetto indietro…torniamo indietro nel tempo, più o meno intorno agli anni Venti del secolo scorso! Allora, la famiglia Rockefeller collaborava attivamente con un industria che impiegava la manodopera dei prigionieri del nazismo, l'infame IG-FARBEN di Auschwitz. Essa si serviva di un certo Eric Traub (che forse alcuni di voi ricorderanno): un medico ricercatore e sviluppatore di armi batteriologice al servizio di Hitler. La sua ricerca consisteva nello studiare virus che fossero in grado di colpire – udite, udite! - esclusivamente determinate razze.

Al termine del conflitto, per amore della continuità, vennero “esportate” di nascosto in U.S.A. alcune delle menti più proficue del nazismo (alcuni conoscono questo progetto con il nome di Paperclips). In questa infame operazione era implicato anche l'altrettanto famoso Henry Kissinger, allora responsabile dei servizi segreti che aveva il compito di “reclutare” i più bravi per utilizzarli per scopi di ricerca e sviluppo di armi batteriologiche. Tra questi, vi era anche Traub.

Nei primi lavori che sviluppò sotto assunzione della Marina Americana, vi era anche lo sviluppo di vari tipi di cancro e virus immundepressori. Il progetto, allora, si chiamava SVCP “Special Virus Cancer Program”, oggi in continua evoluzione e meglio conosciuto con il nome di “Progetto Genoma Umano”. Il progetto era stata ideato secondo le idee di Hitler atte a portare “igiene razziale”, con la complicità di Bush (Prescott) e le famiglie Rockefeller.

Questo “grande” progetto è in continua evoluzione e tutt'oggi collaborano ad esso, la Litton Bionetics e l'Hazeltine con lo stesso scopo per cui era stato originato: l'eliminazione di alcune razze umane!

Nel 1970 il Dipartimento di Difesa statunitense, stanziò oltre 10 milioni di dollari da “devolvere” alla Litton Bioenetics per la creazione di agenti patogeni da adoperare in caso di guerra batteriologica in grado di deprimere completamente qualsiasi difesa immunitaria e, pensate un po', per la creazione di vaccini e virus cancerogeni da introdurre negli stessi. Alcuni di questi virus vennero diffusi attraverso il vaccino antipatite B prodotto da Merck, Scarpe & Dohme, con la collaborazione di CDC e FDA. Un vaccino, molto valido ed efficace che ha diffuso nel mondo, pensate un po', anche un virus (se così possiamo definirlo) che a voi sarà particolarmente familiare: L'AIDS! (a questo proposito vi invitiamo a leggere, nel caso non l'abbiate già fatto, l'articolo sull'AIDS che trovate qui sul sito). Eh già, proprio quello! Creato anche grazie all'ausilio delle cellule di scimmia contaminate da SV40 della Litton Bionedics. Oltre il 30% della popolazione italiana sembra avere in corpo il virus dell'SV40.

La maggior parte dei vaccini in commercio pare contenere virus altamente cancerogeni e mutabili che entrano in azione (e si manifestano anche a livello sintomatico) dopo parecchi anni! Essi, infatti, provocano alterazioni a livello dell'RNA e provirus che si scatenano solo in determinate condizioni, ma all'improvviso, e possono causare qualsiasi sorta di malattia (sempre creata “a tavolino da loro”) come ad esempio: sclerosi multipla, morbo di parkinson, lupus, artrite reumatoide, AIDS, ecc. ecc.

Ma cosa è davvero l'AIDS? Prima di tutto non è una malattia, non è un virus! È solo una sindrome da immunodeficienza, ovvero una deficienza immunitaria cronica. Inizialmente dichiararono che l'AIDS fosse causato da un virus denominato HIV attraverso il sangue e che presto avrebbero trovato un vaccino adeguato (pensate che fortuna!). Dalla dichiarazione ufficiale dell'esistenza di questo “virus” sono passati 20 anni e migliaia di miliardi in denaro spesi in quella farsa chiamata ricerca e dopo altrettanti miliardi spesi per i preservativi a scopo profilattico la situazione AIDS è esattamente come era gli albori: senza risultati concreti. Questo fantomatico virus non segue assolutamente nessuna regola: le prostitute, come potrebbe essere facile pensare, non si ammalano (né si ammalarono prima della campagna “preservativi”) più degli altri cittadini ritenuti “normali”; oltre il 60% dei sieropositivi non sviluppano immunodeficienza; e oltre il 30% dei presunti malati di AIDS risulta negativo al test dell'HIV. Inoltre, se fosse veramente un VERO virus, sarebbe in grado di replicarsi anche attraverso la saliva, come avviene in genere, cosa che invece non accade.

Perché allora definire virus, una sindrome che può svilupparsi nel nostro corpo in qualsiasi momento e spesso e volentieri in seguito a vaccinazioni eseguite parecchi anni prima? Prima di tutto per diffondere allarmismo e, una volta instillato il tarlo della paura, soggiogare i cittadini con estrema facilità. In secondo luogo perché con la ricerca, come sempre, qualcuno ci guadagna un sacco di soldi, così come le case farmaceutiche che hanno l'interesse e che ne sono complici.

Per capire meglio vi ricordiamo un fatto che molti di voi avranno ben impresso nella mente. Tempo addietro la casa farmaceutica Wellcome aveva messo in commercio un famoso farmaco anticancro a base di azidotimina , l'AZT. Tuttavia, ben presto ci si rese tristemente conto che non serviva assolutamente a niente. Così, nel 1995, quando la Wellcome si unisce alla Glaxo (diventando GlaxoWellcome Inc.) rimette in commercio lo stesso identico farmaco cambiandogli solo il nome: d'ora in poi si chiamerà Retrovir e servirà per la cura dell'AIDS! Secondo voi, un farmaco di questo genere, può servire a curare l'AIDS? Provate a farvi un idea leggendo quanto dichiarato addirittura dal suo “creatore”, Richard Beltz: “l'AZT non aveva prospettive per due ragioni: i miei studi hanno mostrato che era cancerogeno in ogni dosaggio e che era troppo tossico anche per un breve periodo”. Sicuramente fa molto bene ai malati di immunodeficienza… li manda direttamente all'altro mondo
 

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 17:18

mercoledì, 20 dicembre 2006
Il vero motivo per cui l’influenza colpisce in inverno e come prevenirla naturalmente
Di Dr. Robert J. Rowen, MD - Second Opinion Health Alert -12-15-6
Link alla pagina originale
Tradotto da Stefano Pravato per
www.disinformazione.it
Per decenni abbiamo aderito alla credenza che l’influenza arrivava in inverno a causa del clima più rigido. Ma numerosi studi hanno completamente falsificato una tale teoria, indicando come l’influenza si presenti ai tropici nel loro “inverno, quando è ancora abbastanza caldo (solitamente durante la stagione delle piogge). No, la ragione per cui l’influenza colpisce d’inverno è un’altra. E suggerisce una facile maniera per prevenirla. E non si tratta di farsi vaccinare. Lo sappiamo già che i nostri corpi producono molta meno vitamina D durante l'inverno. Ma è mai possibile che i livelli ridotti di vitamina D in inverno contribuiscano all’influenza?
Le prove sono evidenti. Anni fa, un attento medico generico inglese, R. Edgar Hope-Simpson, ha collegato le epidemie influenzali dell'emisfero nord con il solstizio invernale. Pertanto, l’influenza arriva proprio quando i livelli di vitamina D cominciano a calare. Finora, la medicina convenzionale ha in gran parte ignorato il suo lavoro.
Proprio questo anno, due importanti pubblicazioni mediche hanno pubblicato un report firmato dal Dott. John Cannell, uno psichiatra dello Atascadero State Hospital, California. Si tratta di una struttura di massima sicurezza riservata a criminali infermi di mente. Nel suo resoconto, il Dott. Cannell ha notato che gli altri reparti intorno al suo erano stati soggetti a un violento attacco d’influenza nell'aprile 2005. Ma nessuno dei suoi 32 pazienti ha preso l’influenza, sebbene si fossero anche mischiati con i reclusi infetti degli altri reparti.
Il Dott. Cannell si è interrogato sul perché il suo reparto avesse evitato l’influenza che pur aveva colpito tutti gli altri reparti. Rapidamente ha capito che si trattava delle dosi elevate di vitamina D prescritte a tutti gli uomini sul suo reparto. Aveva riscontrato che i suoi pazienti, come la maggior parte di tutta l’altra gente dei paesi industrializzati, ne avevano un deficit. (Deve essere uno dei pochissimi psichiatri che prestano attenzione alla nutrizione!) I suoi sforzi per rimediare al deficit hanno potenziato il sistema immunitario dei suoi pazienti, proteggendoli completamente dall’influenza.
Perché funziona? La scienza recentemente ha scoperto che la vitamina D stimola i nostri globuli bianchi a produrre una sostanza denominata catelicidina. I ricercatori non hanno ancora studiato questo prodotto chimico sul virus dell’influenza, ma da tempo hanno segnalato che esso attacca un'ampia varietà di agenti patogeni, tra cui funghi, virus, batteri e perfino la tubercolosi.
Così, troviamo che il mio suggerimento di farvi controllare il livello di vitamina D a quest’epoca dell’anno era quanto mai centrato. Ma ora, alla luce di queste nuove informazioni, penso che non sia nemmeno necessario spendere i soldi per sottoporsi agli esami. La vitamina D è poco costosa. E stimola il vostro corpo a produrre quello che potrebbe essere l’antibiotico definitivo! Completamente atossico e che uccide soltanto gli organismi invasori (non le vostre cellule). Dotatevi dell’incredibile protezione della vitamina D. Esponetevi al sole quando potete. Fate semplicemente attenzione a non scottarvi. Se state per lo più all'interno, suggerisco fortemente che aggiungiate vitamina D al vostro regime quotidiano. Raccomando 5.000 IU al giorno. Non vedo controindicazioni a questa dose, particolarmente nei mesi invernali!
Riferimenti: FASEB Journal July 2006; Epidemiology and Infection, online, December 2006.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:36

sabato, 09 dicembre 2006

Le parole sono il faticoso tentativo di comunicare le sensazioni dell'anima agli altri e sono filtrate dal pensiero limitato anch'esso.
prova a sentire e non ad ascoltare, osserva ciò che l'altrui occhio guarda ed ascolta il respiro di chi parla ed i volti sono maschere se non quando sognano.
non è difficile scorgere la sofferenza e la gioia di chi ci circonda, torna bimba ed ascolta le sensazioni di chi è vicino, non puoi sbagliare se non filtri con la ragione ciò che detta il cuore.
il male ha molti volti e mille arguzie,ma non ha durata, il bene ha la forza dell'innocenza e nella sofferenza sa attendere perchè in se stesso ha speranza che lo tempra nella certa attesa che tutto tornerà a sorridere.

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L'Albero degli amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta altri amici i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute, continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso

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sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 16:30