domenica, 21 ottobre 2007

Cari viandanti del web e sopratutto del mio blog, sono in partenza il giorno è arrivato e cosi' stanotte prendo un aereo che mi portera' di nuovo a "casa"...dopo sei lunghi anni,bene.. spero mi facciate visita come sempre e vi auguro una buona settimana, a presto.

faro.jpg picture by cleopatra1997

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 14:46

sabato, 20 ottobre 2007

Dal blog di Beppe grillo: forse se ci uniamo qualcosa ancora possiamo fare...che questo non accada..

19 Ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo_Franco_Levi.jpg

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 15:46

giovedì, 18 ottobre 2007
La parola AIDS o SIDA (Francais) genera oggi grandi paure in tutti coloro che non lo conoscono; studiando la stessa parola AIDS, si evince che essa è l’insieme delle iniziali di 4 parole che compongono un insieme di significati, vedi dizionario: Sindrome, significa : “In medicina complesso di sintomi che possono essere provocati dalle cause più diverse”; Immuno, significa in medicina, referentesi al Sistema Immunitario), Deficienza, mancanza di qualche cosa, insufficienza; Acquisita (ottenuta, conquistata, acquistata, accorpata).
Ma quando o come si acquisisce ?
Nel nome stesso vi è la Verità: l’AIDS è l’insieme di cofattori che riducono quasi a zero le reazioni a pro della vita, del Sistema Immunitario per la sopravvivenza del soggetto, quindi egli tende a somatizzare qualsiasi malattia fino a morirne; non è come ci vogliono far credere per “fede” i medici, una malattia derivante da un virus, lo HIV !
Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali (Errori Etici) che “scendono dal cielo dello Spirito” (il cielo del Pensiero) nella ”terra fisiologica” (il corpo fisico) e quando trovano il “Terreno” adatto (vedi Bio elettronica), proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia.
Ciò significa che ogni Conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) ossido/riducente (rH) e quello dielettrico (rò) di tessuti e cellule, quindi i processi omeostatici si alterano e anche la Termica corporea, producendo moria della flora batterica intestinale, alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi corporei, il Terreno.
L’AIDS è generato quindi dagli errori del soggetto stesso ed è in seguito l’insieme di numerosi sintomi fisiologici presenti, concause concomitanti, di malattie diverse, che hanno in comune una deficienza profonda del Sistema Immunitario, le cui cause sono state prodotte in periodi diversi dell’esistenza e con specifici comportamenti soppressivi della propria vita; quindi pensare che l’Aids derivi solo da un virus, è stravolgere la verità per fini speculativi di potere e finanziari.
L’AIDS è un’insieme di numerose malattie che in occidente è contratto solo da persone a rischio, quali: drogati, omosessuali, emotrasfusi, utilizzatori di AZT, cortisone, interferone, antibiotici potenti, chemioterapie in genere, radioterapie, ma e sopra tutto da coloro che sono pluri vaccinati, malnutrizione e da inquinamento dei cibi, dell’acqua e dell’aria che riducono sempre le difese immunitarie.
NON è assolutamente una malattia infettiva a trasmissione sessuale, come invece viene fatto credere alla popolazione mondiale, per poter vendere test ed i preservativi che servono comunque questi ultimi, per evitare figli o contatti con malati di malattie veneree.
Quindi LIBERATEVI da questa PAURA ! Prevenite per evitare di dover curare.
Il punto fondamentale della questione è un altro: a tutt’oggi NON è stato ancora documentato, studi e ricerche fatte e pubblicate, sul rapporto causa-effetto fra l'HIV ed AIDS, NON ne esistono in tutto il mondo.
Riassumendo: vi sono “fattori che causano la debolezza delle difese immunitarie .............che rendono l’organismo incapace a difendersi........... alla comparsa di varie malattie (circa 30), oggi chiamate AIDS che sono state cancellate (per far quadrare i conti...) dal prontuario delle patologie esistenti nell'Uomo; quindi modificando i comportamenti che causano la caduta delle difese del Sistema Immunitario, si previene o si guarisce l’Aids.
Le autorità sanitarie per imporre le loro terapie inefficaci e micidiali ed i loro test inutili, hanno effettuato disinformazione inserendo nella mente degli uomini il concetto errato del “virus HIV”, cioè che: HIV + AIDS = MORTE, che in seguito è stato ancora modificato in: HIV = AIDS = MORTE ! questa BUGIA è stata voluta e gestita dalla mafia sanitaria, per generare PAURA e quindi iniziare a immuno sopprimere il sistema immunitario di coloro che temono disgraziatamente questa inutile “Paura” e quindi creare il mercato dei malati da poter gestire con richiesta di finanziamenti per la ricerca fasulla e per inventare nuove terapie e nuovi farmaci molto costosi, tutto ciò con la connivenza di politici indottrinati o corrotti.
L’inizio di questa “farsa” o BUGIA sull’AIDS, è del 1981, quando negli USA, i Center for Diseases Control (CDC), affermarono di aver identificato 5 casi di ciò che allora sembrò una nuova malattia che chiamarono così:
AIDS (Sindrome Immuno Deficienza Acquisita – SIDA/AIDS).
In Africa gia' negli anni 1960 (dopo campagne vaccinali intensive degli anni 1955-1960), si riscontravano dei casi di soggetti che dimagrivano e poi morivano inspiegabilmente; le successive campagne vaccinali degli anni 1970, hanno aggravato e diffuso il problema dell'immunodeficienza da vaccino in querl continente, infatti esso e' comparso SOLO neigli stati del Centro Africa, stati nei quali si sono condotte le campagne vaccinali propagandate e gestite dall'OMS !
Negli USA, già negli anni 1980, un ricercatore, il dott. Michael Gottlieb della University of California, prese ad indirizzare le sue ricerche sul sistema immunitario dell’uomo iniziando a controllare le cartelle cliniche dei pazienti ricoverati negli ospedali locali.
L’attenzione posta sulle cartelle sanitarie di quei pazienti era quella di trovarne qualcuno con deficit immunitario.
Ne trovò uno di circa 30 anni, che richiamò particolarmente la sua attenzione in quanto era malato di una rara forma di polmonite ed aveva anche un’infiammazione alla gola.
Egli pensò che il batterio Pneumocystis carinii, provocasse tale tipo di polmonite; per informazione, tale microbo è piuttosto diffuso nella popolazione umana e normalmente in un individuo sano e con normali risposte immunitarie non può provocare assolutamente nulla.
Solo individui con basse risorse immunitarie (esempio con Candidosi e malnutrizione) posso essere in balia di ogni possibile malattia.
Egli proseguendo le sue indagini, trovò altri quattro pazienti; tutti e cinque presentavano una colonizzazione fungina (candidosi) e quella rara forma di polmonite (che oggi chiamano Sars, altra malattia inventata); tutti abitavano nella zona di Los Angeles in California ed erano attivi omosesssuali e non si erano mai frequentati fra di loro.
Gli anni 80 erano anni nei quali si sperimentavano nuove tecnologie (test) che permettevano il computo dei linfociti T (globuli bianchi facenti parte del sistema immunitario); nessuno in quegli anni conosceva esattamente e con certezza il livello “normale” di linfociti T nel sangue presenti in individui sani.
Il dott. M. Gottlieb controllò i cinque pazienti, con un test fra quelli in protocollo, dal quale risultò che la quantità dei globuli bianchi (linfociti T) secondo lui era piuttosto bassa, per cui affermare che quei soggetti erano al disotto della norma fù comunque un’ipotesi per lo meno azzardata.
Nell’anno 1981 il dott. Gottlieb cerco in ogni modo di far conoscere i suoi studi, contattando anche il "New England Journal Of Medicine" affermando che la sua scoperta era davvero eccezionale, ma la redazione scientifica di quel giornale si rifiutò di pubblicare i suoi studi, per cui egli si rivolse al CDC fiducioso che quest’ultimo fosse molto interessato alla pubblicazione, che avvenne nel mese di Giugno, scritta in modo da far credere che i 5 casi fossero parte di una grave e nuova sindrome, ma nessuno dei cinque pazienti aveva mai avuto contatto fra di loro eppure l’articolista, il dott. Gottlieb affermava che “poteva trattarsi” di malattia presa per contatti sessuali.
Nel lavoro “scientifico” pubblicato, non si inseriva il concetto che il “fattore di rischio” comune, era la droga (unico fatto che legava tutti e cinque i soggetti) ed in particolare “poppers” ovvero nitriti inalanti.
Solo qualche anno dopo, l’eminente virologo dott. Peter Duesberg dirà : “Il sesso, pratica vecchia di tre miliardi di anni, non è specifico di un solo gruppo ed è difficilmente plausibile come causa di malattia nuova”.
vedi Ricercatori dissidenti
Il CDC raccolse altre segnalazioni di malati, alcuni dei quali con un raro tipo di tumore dei vasi sanguigni (sarcoma di Kaposi). Fu costituito un gruppo di azione chiamato KSOI ovvero sarcoma di Kaposi e infezioni opportunistiche (Kaposi's Sarcoma and Opportunistic Infections) per cercare di scoprire la causa di questa “sindrome”.
I malati segnalati e contatati ammisero tutti di aver fatto uso di “poppers”, droghe inalanti che si trovavano facilmente nei locali gay in quanto queste droghe pare abbiano la capacità di far durare a lungo l’erezione del pene e quindi facilitare le penetrazioni anali.
Tutti conoscevano le tossicità di quei nitriti, ma nessuno pensava né parlava dell’ipotesi che l’uso prolungato di tali droghe potesse far insorgere l’immunodeficienza, per cui quell’ipotesi fu semplicemente ignorata.
Quella comunità medicale prese in considerazione solo la teorica possibilità di una partita inquinata di “poppers” (che non fu' mai trovata) o come “alternativa più probabile” ma non dimostrata, quella dell’infezione e del contagio fra gli individui malati, che però non si erano mai incontrati fra di loro.
Nel 1982 il CDC (USA) cercò fra i drogati di eroina quelli che avevano ricevuto trasfusioni di sangue, oltre agli emofiliaci, per trovare soggetti con sintomi simili al gruppo dei cinque omosessuali.
Il tentativo era quello di dimostrare che quella “epidemia” si stava diffondendo anche fra la popolazione in generale e non fosse specifica di un gruppo a rischio.
Dopo qualche mese fu trovato un emofiliaco ed alcuni drogati che avevano sintomi simili al gruppo dei cinque.
Questi soffriva di emorragie interne e aveva anche quel tipo di polmonite, fatto che attirò particolarmente e subito l'attenzione del CDC. La polmonite di quel malato (che e' stata poi chiamata Sars) e le patologie dei drogati successivamente trovati furono subito ri-diagnosticate per farle entrare nella nuova “epidemia” di immunodeficienza.
Comunque anche quei successivi malati non avevano mai avuto contatti fra di loro, quindi NON poteva essere una epidemia !
Soggetti malnutriti (Haitiani) furono controllati dal CDC e anche le loro malattie furono immediatamente ridiagnosticate e riclassificate per farle rientrare nella casistica dell'epidemia (chiamata AIDS).
Dopo questi “esperimenti scientifici” e “scrupolosi controlli” si decise che tutte quelle malattie (circa 30) facevano parte di un'unica e pericolosa “sindrome contagiosa” ed il CDC coinvolse nella nuova “idea” le più importanti istituzioni medico sanitarie e politiche del paese.
Tutte le associazioni Gay degli Stati Uniti fecero pressione perché non si evidenziasse la discriminazione nei loro confronti e quindi il nome doveva essere “anonimo”.
Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983 all’Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
A questo punto occorreva inventare un nome semplice da ricordare per quella “epidemia”…..
Tutta la popolazione avrebbe dovuto sentirsi coinvolta e potenzialmente vittime del “contagio”.
..... e cosi' l'AIDS "nacque"..... inventato di sana pianta !
Vi è anche uno sparuto drappello di studiosi che non condividono gli orientamenti “ufficiali”, che affermano che l’HIV quale modello teorico di struttura virale, è stato “costruito” a tavolino con l’aiuto del computer, allo scopo di dare spiegazione ad alcune evidenze cliniche e di laboratorio che si riscontrano nella sindrome da immunodeficienza acquisita.
Nel luglio del 1982 si scelse (il CdC) il nome di AIDS derrivante dalle iniziali di: Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da immunodeficienza.
Tutti i media furono informati per ottenere la pubblicità alla cosa , le pressioni sull’apparato sanitario furono attivate al fine di costruire tutte le parti mancanti….. dell’Aids.
Verso la fine dell’anno apparvero su tutti i quotidiano nazionali decine di articoli che diventarono centinaia nel primo semestre del 1983.
Le copertine di tutti i “magazine” furono dedicate alla “epidemia” misteriosa sottolineando il pericolo per tutti in generale, generando grande e diffusa angoscia nella popolazione.
vedi Terrorismo Mediatico
Infatti il giornale "Newsweek" dell'11 aprile 1983 ha definito l'aids "La più grossa minaccia del secolo alla salute umana".
Così facendo si costruì l’interesse di tutta la classe medica per cercare……. la “causa”…….un virus da “distruggere”, con farmaci già sul mercato o con altri da ricercare.
È interessante considerare retrospettivamente le reazioni delle diverse componenti sociali e sopra tutto delle autorità mediche e sanitarie, davanti all’aumento di casi di Aids.
L'atteggiamento del pubblico, colpito e spaventato dagli esagerati e ben gestiti allarmi lanciati attraverso tutti i mezzi di comunicazione, Radio TV, Giornali, è oscillato da atteggiamenti di condanna e paura a quelli di solidarietà verso gli “infetti”.
Il grandissimo impatto sociale provocato dalla commistione esplosiva, (amore, sesso e rischio mortale), ha portato non solo a sopravvalutare enormemente il problema, ma anche a una scarsa disposizione critica della classe dei ricercatori e di quella medica, nei confronti di quella che molti scienziati, fra i quali Duesberg (virologo di fama mondiale), Rubin e persino Montagnier (Istituto Pasteur) hanno definito come la nuova religione del secolo XX:
la “Scienza”.
In questo contesto sociale di confusione, ben gestito dai poteri forti ma e sopra tutto dalla sanità mondiale e dall’OMS, è venuto largamente meno quell'atteggiamento “critico e spregiudicato” e ciò in tutti i settori della ricerca, che la pratica scientifica dovrebbe favorire e incentivare come costume intellettuale da percorrere in ogni situazione.
Infine il virus dopo essere stato concepito…..nacque……..e si chiamò….STLV…..HI……infine HIV; una volta partorito, si trattò di inventare anche un test “per dimostrarne l’esistenza” e diffondere ulteriormente la paura e la possibilità di conoscere se si era “contagiati” facendo il test.
Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983 all’Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
Nell’Aprile del 1984 negli USA, il Segretario del “U.S. Health and Human Service”, con il dr. R. Gallo, annunciarono al mondo di aver “accertato” che l’aids era una malattia causata da un retrovirus perciò infettiva, ereditaria e che si trasmetteva per via sessuale.
Nel corso della conferenza stampa, si affermò che la diffusione della infezione virale e quindi dell’aids, si sarebbe espansa a macchia d’olio dai gruppi a rischio, alla popolazione in genere, (questo per lanciare sul mercato del commercio il test sull’aids) e che entro il 1986 avrebbero messo a punto un vaccino per l' Aids che avrebbe bloccato l’epidemia.
Queste affermazioni effettuate in assenza di seri studi e dimostrazioni scientifiche con opportuni test in doppio cieco, che debbono anche essere pubblicate sulla stampa specializzata, fu accettata come vera senza controllo dalla comunità scientifica mondiale e senza ulteriori conferme, fu lanciato un programma di ricerca in tal senso e fu iniziata la richiesta ai vari governi delle nazioni occidentali del mondo, delle somme di denaro per la “ricerca” della possibile cura e dell’eventuale vaccino.
Comunque fino ad oggi, quasi 3 decenni, dopo e migliaia di miliardi di $$ spesi invano, NON è stata trovata nessuna cura, nessun “vaccino” malgrado il denaro, milioni di dollari, speso nella “ricerca” che e' dichiaratamente fasulla !.
A questo punto, nel 1984, si inserisce la denuncia di Luc Montagnier, che richiedeva la “paternità” della scoperta dell’origine virale, per il fatto che egli aveva inviato un anno prima a Gallo, parte proprio di quel retrovirus e per il fatto che Montagnier non era assolutamente sicuro che l’origine dell’aids fosse quella dichiarata da Gallo.
Egli dopo aver depositato il brevetto per il test diagnostico dell'HIV, messo alle strette, ha ritrattato salvandosi in corner con il "freezer accident", secondo il quale il virus isolato in Francia dal gruppo di Montagnier dell'Istituto Pasteur era particolarmente colonizzatore, per cui vi era stata una contaminazione nel/del laboratorio di Gallo.
Montagnier e Gallo hanno a lungo polemizzato attribuendosi la paternità della scoperta, accusandosi a vicenda di aver agito fuori etica medica, dandosi a vicenda dell’imbroglione; essi si sono infine accordati (dietro le pressioni politiche) nel suddividersi i proventi del test ! (5 milioni di dollari, di utili all’anno, nel 1984.....).
Una successiva commissione accertò l’origine fraudolenta del lavoro di Gallo e dopo una grossa diatriba fra i governi Americano e Francese, l’accordo fu raggiunto sulla suddivisione degli utili derivanti dal brevetto del test HIV, al 50 %, fra i due, il Francese e lo Statunitense (Montagnier e Gallo); che fosse o meno il retrovirus HIV la causa dell’aids, non si discusse nemmeno, ci si accordò solo sui guadagni derivanti; infatti nel 1987 il Ministro Chirac (Francia) ed il Presidente Ronald Reagan (Stati Uniti) firmarono un “patto” ovvero un accordo commerciale per la gestione comune dell'AIDS.
A questo “patto” è allegata, come fondamento giuridico, la “cronologia dell'AIDS” convenuta dalle parti durante gli accordi preliminari.
Quella “cronologia” è un grossolano falso e ciò quindi significa che il vero scopo dell'accordo era diverso da quello dichiarato e non doveva essere reso noto al pubblico.
Tutti i “lavori scientifici” di quel tempo, sono basati sui lavori fraudolenti di quei ricercatori e sulla loro “scoperta fasulla”.
Le previsioni di Gallo NON si sono avverate ed oggi vi sono nel mondo circa 200 ricercatori, capeggiati dal dr. Peter Duesberg (USA), eminente studioso biologo molecolare, ricercatore dell’Università di Berkeley in California e Membro dell’Accademia delle Scienze, che denunciano le evidenti scorrettezze della teoria “ufficiale ed imperante”, cioè l’assoluta inattendibilità del relativo e tanto propagandato test ed anche la pericolosità del costoso farmaco AZT, che purtroppo è in grado di provocare direttamente l’aids, per via delle sue evidenti proprietà immuno soppressive.
Per aver diffuso queste informazioni (in contrasto totale con quelle di Gallo/Montagnier), ha perso i fondi per la ricerca e gli è costato il discredito professionale.
Il programma di “ricerca” dei ricercatori intruppati, era basato sull’ipotesi che la causa fosse un retrovirus, che recentemente è stato chiamato HIV (prima STLV ed altri nomi HTLV 1 – 2 ecc.).
Ecco quanto affermano alcuni Dissidenti
IL VIRUS HIV
Secondo il biologo, virologo e genetista tedesco Dr. Stefan Lanka, non sono state compiute le condizioni scientifiche necessarie per dimostrare che è stato isolato il «virus HIV». Questo mette in dubbio la sua stessa esistenza. Il Dr. Lanka è uno dei pochi virologhi del mondo che è riuscito a isolare un nuovo virus. È il Ectocarpus Siliculosus Virus (EsV), il primo trovato in un'alga marina eucariota.
Egli ha denunciato ad un Tribunale tedesco l'apparato sanitario per Truffa e la sentenza ha confermato che l'apparato medico-sanitario NON e' stato capace di confermare con prove scientifiche la presenza del virus quale causa dell'Aids ! Definizione della parola Virus
Per isolare un virus bisogna presentare quattro foto: del virus che infetta le cellule, del virus solo, delle proteine del suo involucro, e del suo acido nucleico. Dopo bisogna stabilire quali aminoacidi compongono le sue proteine, e quali lettere genetiche il suo acido nucleico, in che ordine sono disposti, cioè bisogna poterli sequenziare. Bisogna anche effettuare gli esperimenti di controllo, cioè bisogna lavorare in parallelo con lo stesso tipo di cellule, ma senza infettare. Ciò significa che bisogna fare esattamente le stesse operazioni con gli stessi prodotti, nelle stesse concentrazioni, durante lo stesso tempo, alla stessa temperatura, cioè esattamente nelle stesse condizioni tecniche. Il risultato dev'essere che non si trovi nulla che coincida con le foto del virus.
Finalmente, a misura che la ricerca prosegue, si devono pubblicare le conclusioni in riviste scientifiche adatte, allo scopo che quanto si è fatto possa essere riprodotto in altri laboratori e si possano raggiungere gli stessi risultati.
Per denunciare che non si è compiuta nessuna di queste fasi nel caso del HIV, la rivista dei sopravvissuti dell'AIDS Continuum di Londra, offre, a partire da dicembre 1995 un premio di 1000 Sterline a chi produca le prove inequivocabili della sua esistenza.
Altre associazioni a livello internazionale si sono unite a questa iniziativa ed, attualmente, il premio offerto supera già i 50.000 Euri. Finora nessuno è riuscito a vincere questi premi.
Negli USA, un volume-shock sull’Aids
"Il mondo senza Aids", la Credence Pubblications sta per editare negli USA questo libro a cura di due studiosi, Steven Ransom e Phillip Day, che per 10 anni hanno raccolto notizie e dati sulla scottante questione della sempre più fragile teoria secondo cui virus HIV accuserebbe "AIDS.
Il libro è frutto di 10 anni di ricerche che hanno approfondito gli aspetti della multi milionaria in $, storia che sta dietro lo HIV, (virus che hanno inventati) una storia di interessi loschi, atroci condotte corporative, di progetti inumani e vergognosi legalizzati dai livelli politici più alti.
Nel libro si legge di persone ritenute positive allo HIV che hanno scoperto la verità sull'aids e l’ipotetico virus, che hanno rifiutato farmaci tossici e che sono vive a tutt'oggi e libere dall'aids.
Ecco cosa ha scritto del libro il giornalista Alex Russel, di Continuum Magazine: "Ransom e Day sono gli Woodward e Bernstein dell'AIDS Gates esposto alla corruzione, alla frode e alle bugie su cui l'industria multi bilionaria in $ dell'AIDS, è basata".
Scrive il Dr. Stefan Lanka di Regimed: "Il mondo senza AIDS” è una lettura perfetta per tutti per capire cosa veramente accade dietro le quinte nel campo dell'AIDS. Sia da un punto di vista scientifico che politico, in nessun altro lavoro l'AIDS è stato meglio spiegato. Un capolavoro".
Scrive un intervistato sieropositivo Michele M.: "Quando risultai sieropositivo nel 1988 mi dissero che avevo tre anni di vita. Dodici anni più tardi sto abbastanza bene. Spero che la gente mi ascolti e che cambi l'opinione sull'AIDS. L'ignoranza è la vera epidemia".
Scrive ancora Erik D.: "Risultai sieropositivo nel 1990 e nove anni dopo sono sano e non ho preso alcun farmaco. Ho tre raccomandazioni da fare a tutti coloro che risultano sieropositivi: informatevi, informatevi e informatevi su tutti gli aspetti e i punti di vista dell'HIV e dell'AIDS".
E ancora Simon H. :"Quando ho letto il libro sono rimasto scioccato di aver potuto credere per tanto tempo a cose non vere. Non esiterò a darne copia a tutti coloro che pensano di fare il test dell'HIV o che hanno avuto la diagnosi di AIDS".
By http://www.duesberg.com

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 11:25

martedì, 16 ottobre 2007
Clementina facci sognare
di Marco Travaglio

Oggi l’Unità non sarà in edicola per uno sciopero sacrosanto (gli editori stanno cercando di far fuori il direttore Antonio Padellaro e di rimetter mano al contratto di collaborazione di Furio Colombo). Dunque non uscirà nemmeno la rubrica “Uliwood Party”. Chiedo ospitalità al sito per dire quel che penso delle intercettazioni del caso Unipol.
Se in Italia non esistesse Berlusconi con la fairy band dei Previti e dei Dell’Utri, ce ne sarebbe a sufficienza per chiedere le dimissioni di Massimo D’Alema da vicepremier, di Piero Fassino da segretario dei Ds e di Nicola Latorre da vicecapogruppo dell’Ulivo al Senato. Quello che emerge dalle loro telefonate con Giovanni Consorte (e, nel caso di Latorre, anche con il preclaro “compagno” Stefano Ricucci) ha un solo nome: conflitto interessi, e dei più gravi. Naturalmente tutto il dibattito è falsato dalla presenza in Parlamento di Berlusconi e della fairy band, al cui confronto il gravissimo conflitto d’interessi Ds-Unipol-coop rosse impallidisce. Ma in un paese normale (espressione cara a D’Alema), nel quale dunque Berlusconi & C. fossero già stati sbattuti fuori dalla vita pubblica, i telefonisti rossi se ne dovrebbero andare su due piedi.
Fassino doveva incontrare il banchiere Luigi Abete (chissà perché, poi) e non sapeva cosa dirgli: perciò chiedeva a Consorte di scrivergli i testi. Poi si lamentava perché Chicco Gnutti era andato a una cena elettorale di Berlusconi: credeva che anche lui fosse un “compagno”, solo perché aveva partecipato all’orrenda scalata Telecom insieme a Consorte e Colaninno, e osservava che Gnutti stava puntando sul cavallo sbagliato, il Cavaliere, che prevedibilmente di lì a un anno avrebbe perso le elezioni.
Intanto Latorre amoreggiava con Ricucci, un tipo che Enrico Berlinguer non avrebbe sfiorato nemmeno con una canna da pesca. Ci scherzava, lo trattava da pari a pari, faceva il tifo per lui.
D’Alema, che com’è noto è molto intelligente, avvertiva Consorte delle possibili intercettazioni telefoniche (“attenzione alle comunicazioni”) parlandogli al telefono: una mossa davvero geniale, machiavellica, volpina. Poi lo esortava ad “andare avanti” nella scalata alla banca romana, abbandonandosi a un tifo da stadio (“facci sognare!”). E si occupava personalmente della quota detenuta in Bnl da Vito Bonsignore, pregiudicato per corruzione nonché europarlamentare dell’Udc.
Stiamo parlando dei tre massimi dirigenti de Ds che, due estati fa, negavano spudoratamente di essersi occupati dell’Opa di Unipol alla Bnl, affermando di essersi limitati a rivendicare il buon diritto dell’assicurazione delle coop rosse a partecipare alla contesa bancaria. Latorre negava addirittura di aver passato il suo telefono a D’Alema perché parlasse con Consorte. I cavalli sui quali questi insigni statisti puntavano sono poi finiti tutti sotto inchiesta per gravissimi reati finanziari. Ricucci addirittura in galera e in bancarotta. Consorte e Gnutti hanno condanne non definitive per insider trading.
Se questa non è una gigantesca “questione morale”, come solo Parisi, Di Pietro e pochi altri politici dissero fin dall’estate 2005, non si sa proprio che cosa lo sia. Ma, nelle reazioni del Botteghino alla divulgazione di brani di intercettazioni, non c’è un’ombra di autocritica, di ripensamento, di riflessione. Anzi si sentono e si leggono frasi copiate pari pari dalla propaganda berlusconiana e craxiana: “veleni”, “attacco”, “operazione scandalistica”, fughe di notizie”, “circuito mediatico-giudiziario”. Condite con attacchi vergognosi alla giudice Clementina Forleo, che ha fatto semplicemente il suo dovere, applicando una legge demenziale - la Boato - varata da destra e sinistra amorevolmente a braccetto nell’estate 2003. Se ieri, per tutta la giornata, sono usciti brandelli di intercettazioni, è soltanto perché, con una decisione giuridicamente inedita quanto discutibile, il vertice del Tribunale di Milano ha stabilito che gli avvocati difensori degli 83 indagati del caso Antonveneta potessero soltanto prendere appunti dalle centinaia di pagine di trascrizioni, ma non prelevarne copia. Se, come dovrebbe avvenire in un paese civile, e come infatti avviene in America e in Inghilterra, gli atti giudiziari non più segreti venissero messi integralmente a disposizione delle parti e anche della stampa, si saprebbe tutto subito, e si eviterebbe di costringere i giornalisti a pendere dalle labbra di questo o quell’avvocato, a fidarsi dei loro appunti non certo completi né disinteressati. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Ma qui non c’è alcun “attacco”, nessuna “operazione”, nessun “circuito mediatico-giudiziario”. Si chiama, molto più semplicemente, “informazione”. I cittadini da oggi sanno qualcosa in più delle scalate bancarie illegali all’Antonveneta, alla Bnl e alla Rcs avviate dai furbetti del quartierino sotto l’alta protezione dello sgovernatore Fazio, dell’allora premier Berlusconi, dei vertici dei Ds, della Lega Nord e di Forza Italia (ci sono anche i berlusconiani Cicu, Grillo e Comincioli, al telefono con Fiorani). Ed è doveroso che sappiano, visto che su quelle telefonate il Parlamento sarà chiamato molto presto a votare pro o contro l’autorizzazione a usarle nei processi ai furbetti.
Invece il senatore-avvocato Guido Calvi, già difensore di Ricucci e di D’Alema, nonché attuale difensore dell’ottimo Geronzi, dunque in pieno conflitto d’interessi anche lui, dice cose assurde contro i giudici di Milano e contro i giornalisti. Invoca interventi della Procura per “bloccare” le notizie che doverosamente la libera stampa fornisce ai cittadini. E chiede l’immediata approvazione al Senato della legge-bavaglio-Mastella, già varata dalla Camera con maggioranza bulgara: tutti i partiti affratellati, nessuno escluso. I voti del centrodestra all’ennesima porcata non mancheranno: Berlusconi ha già solidarizzato con D’Alema e D’Alema ha già solidarizzato con Berlusconi per la splendida contestazione (uova a parte) subìta da Bellachioma a Sestri Ponente. E la Cdl ha già annunciato con non userà politicamente quelle telefonate, onde evitare che a qualcuno, a sinistra, salti in mente di usare i gravissimi reati della fairy band berlusconiana per rinfacciare finalmente la questione morale alla destra.
Persino Veltroni perde la testa e vaneggia di “crisi del sistema democratico”: ma non per il contagio del conflitto d’interessi che infetta il maggior partito della sinistra, bensì perché è finalmente affiorato alla luce del sole. Come se il problema non fosse ciò che i suoi compagni dicevano al telefono con personaggi ben poco raccomandabili, nel pieno di un’Opa e di una contro-Opa, in spregio alle più elementari regole del libero mercato; ma il fatto che finalmente tutto ciò stia venendo fuori. Hai la faccia sporca? Invece di andarti a lavare, dai la colpa allo specchio che la riflette. E tenti di romperlo, lo specchio, per non vedere mai più la faccia sporca. Che schifo.

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 11:51

giovedì, 11 ottobre 2007

sexy1.jpg picture by cleopatra1997

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 07:31

mercoledì, 10 ottobre 2007

Un ricordo per l'anniversario della morte del Che ...con una biografia...so che è molto lunga e chi gia conosce la sua storia non la leggera' ma è soltanto un omaggio alla sua persona...e c'è anche chi non sara' daccordo ma si dice appunto che il mondo è bello perchè è vario no...

Che Guevara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Collabora a Wikiquote (ES)
« ¡Hasta la victoria, siempre! »
Collabora a Wikiquote (IT)
« Fino alla vittoria, sempre! »
(Che Guevara)

Ernesto Rafael Guevara De la Serna

Ernesto Rafael Guevara De la Serna più noto come Che Guevara (Rosario14 giugno 1928 – La Higuera9 ottobre 1967) è stato un rivoluzionario argentino.

Il soprannome di "Che", o per esteso "Che Guevara", gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che". La parola deriva dalla lingua Mapuche e significa "uomo", "persona", e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina e Uruguay, per chiamare l'attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un'esclamazione simile a "hey". Curiosamente la parola spagnola "che" (che si pronuncia "ce") ha lo stesso significato della parola italiana "ciò", che si usa come intercalare sia in Veneto che in Romagna.

Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza al solo Fidel Castro. Nella prima metà del 1959 (fra gennaio e giugno), fu il responsabile, il procuratore generale della fortezza militare di La Habana in cui vennero svolti i processi a carico dei militari del regime accusati di crimini di guerra, mentre rivestiva tale ruolo decise la condanna alla pena capitale tramite fucilazione di circa 55 prigionieri. Secondo Orlando Borrego [1] Guevara fece osservare tutte le regole processuali e fu accusato da alcuni di rallentare i processi per "esigere eccesso di elementi probatori". Secondo Tony Saunois [2] vennero condannati coloro che si erano resi responsabili di torture e assassinii durante la dittatura di Batista.

Dopo il 1965, lasciò Cuba per "esportare la rivoluzione", prima nell'ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo),

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 07:44

sabato, 06 ottobre 2007

   A volte c'è bisogno di qualcosa...

"Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento,
il cui respiro dà vita a tutte le cose.
Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza,
lasciami camminare nella bellezza,
e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.
Fa che le mie mani rispettino la natura
in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce.
Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo.
Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a
tutti quelli che verranno contro di me.
Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia.
Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per
poter aiutare gli altri.
Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso.
Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto.
Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna".


Preghiera per il Grande Spirito
Tatanka Mani (Bisonte che Cammina)
(1871 - 1967)

 

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:49

mercoledì, 03 ottobre 2007

tangomario.jpg picture by cleopatra1997

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 16:01