martedì, 27 novembre 2007

Raiset, uso criminoso       
Scritto da Marco Travaglio    
venerdì 23 novembre 2007 
 Chapeau. Nemmeno il più feroce demonizzatore, il più accanito antiberlusconiano poteva immaginare la meticolosità, la scientificità, la capillarità del controllo esercitato su ogni minuto, ogni minimo dettaglio di programmazione Rai dagli uomini Mediaset infiltrati da Silvio Berlusconi nel cosiddetto “servizio pubblico”. Intendiamoci: la fusione Rai-Mediaset in un’indistinta Raiset al servizio e a maggior gloria del Cavaliere si notava a occhio nudo e questo giornale, da Furio Colombo in giù, l’ha sempre denunciato. Ma le intercettazioni della Procura di Milano, disposte nell’inchiesta sul fallimento del sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi, e pubblicate da Repubblica dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio la privatizzazione della Rai da parte della “concorrenza” e la sua trasformazione in una succursale di Mediaset.

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 18:42

domenica, 25 novembre 2007

11 settembre : L’incredibile menzogna
L’Impero e la menzogna
di Fidel Castro Ruz*

In occasione del sesto anniversario degli attentati dell’11 settembre, la televisione cubana ha diffuso un documentario venezuelano dedicato alle analisi di Thierry Meyssan. Nel corso del dibattito, è stato letto un messagio del presidente Fidel Castro. Anche lui, comme il presidente Hugo Chavez l’anno scorso, ha stimmatizzato le incoerenze nella versione di George W. Bush, sugli attentati. Inoltre, testimoniando del modo in cui la lobby statunitense aveva tentato di assassinare Ronald Reagan, Fidel Castro ha spiegato come tali crimini e menzogne avvengono nell’Impero. Fidel Castro Ruz è il quinto capo di Stato in funzione ad aver sostenuto pubblicamente questa posizione.



15 settembre 2007

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La Havane (Cuba)

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 États-Unis

Thèmes
 11 septembre 2001
 Coups d’État de velours

Reagan è stato il creatore della Fondazione Nazionale Cubano-Americana, il cui sinistro ruolo nel blocco e nel terrorismo contro Cuba si è rivelato negli anni successivi, quando il governo degli Stati Uniti ha declassificato i documenti segreti, sebbene ancora colmi di vergognosi omissis. Se fossero stati resi noti prima, la nostra condotta non sarebbe cambiata.

Quando il 30 marzo 1981 giunse a Cuba la notizia di un attentato contro Reagan, effettuato con un’arma di piccolo calibro, gli inviammo un messaggio esprimendo la nostra condanna dell’accaduto. Un proiettile di piombo calibro 22 si fermò in uno dei polmoni, provocandogli dei rischi e delle sofferenze personali. Il messaggio è contenuto nelle conversazioni intercorse, su precisa disposizione, tra l’allora Ministro degli Esteri Isidoro Malmierca e Wayne Smith, Capo dell’Ufficio d’Interessi degli Stati Uniti all’Avana.

Di seguito i paragrafi letterali della conversazione tra i due:

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 21:01

sabato, 24 novembre 2007

Premessa: MA è possibile mai che non siamo piu' liberi nemmeno di decidere per la nostra salute, la nostra vita, è possibile che debbano scegliere gli altri per noi e perchè mai poi, saro' libera di decidere per me e la mia famiglia che voglio farne della mia e della vita dei miei bambini o no?...un nuovo ordine mondiale si avvicina è l'inizio della fine, qualcuno vuole fare fuori la popolazione mondiale gia troppo alta, in paesi come l'africa dove nessuno se ne occupa ma anche semplicemente a chi va meglio a "loro" parlo di un solo potere un potere assoluto che ci governa da sempre e che noi come brave statuine seguimo in maniera indiscussa ed io un po' me ne vergongno, che le persone non riescono a pensare con la loro testa ma seguire soltanto che ci portera' dritti all'inferno.

VACCINAZIONI FORZATE IN UN TRIBUNALE DEL MARYLAND
Postato il 22/11/2007 di davide  
   
    DI MIKE ADAMS
newstarget

Facendo seguito alle minacce rivolte dallo Stato del Maryland contro i genitori che rifiutano di fare vaccinare i propri figli, diversi bambini sono stati radunati in un tribunale di Prince George, sorvegliati da personale armato e provvisto di cani da attacco. All’interno, i bambini sono stati vaccinati con la forza, molti contro la loro volontà, per ordine del procuratore generale dello Stato del Maryland, di diversi giudici del luogo e del locale Direttore dell’Istituzione Scolastica; tutti costoro hanno cospirato illegalmente, minacciando di carcerazione i genitori dei bambini se non avessero sottoposto i loro figli alle vaccinazioni.

Lo Stato del Maryland è dunque ricorso a tattiche da Gestapo per imporre al popolo le proprie direttive sanitarie, privando i genitori del diritto di decidere come proteggere i propri figli dalle malattie infettive. Le autorità sanitarie hanno già annunciato il proposito di rapire, in sostanza, i genitori e buttarli in galera, separandoli dai bambini per un periodo che può durare fino a trenta giorni, se continueranno a rifiutarsi di sottoporre i figli a vaccinazione. Tutto questo verrà fatto sotto la minaccia delle armi, con personale armato e cani da attacco addestrati, assicurandosi che tutti restino in riga e sopprimendo ogni germoglio di pubblico dissenso contro questa politica di vaccinazione orwelliana.

 

La stessa campagna di stampa condotta contro questi genitori è palesemente illegale. Nessuna legge, nel Maryland, impone la vaccinazione dei bambini, dunque i genitori che la rifiutano non possono essere accusati di aver violato alcuna legge. Per questo la sanità del Maryland e le istituzioni scolastiche usano metodi da Gestapo, minacciando di incriminare i genitori per violazione degli obblighi parentali, criminalizzandoli per aver osato proteggere i propri figli dalle pericolose sostanze chimiche scoperte nei vaccini (tra le quali il thimerosal, un additivo chimico che contiene una sostanza neurotossica a base di mercurio).

La disperazione della medicina organizzata è sempre più evidente

Via via che un numero sempre maggiore di genitori viene informato dei pericoli delle vaccinazioni e del loro stretto legame con l’autismo, le autorità sanitarie di Stato vanno trasformandosi in “Medicina a Mano Armata” per costringere la gente ad assoggettarsi ai veleni della medicina tradizionale. I genitori che tentano di salvare i propri figli dalle chemioterapie assassine, vengono arrestati e si vedono portar via i bambini dai Servizi di Protezione per l’Infanzia (vedi QUI); e gli oncologi, un tempo armati soltanto di macchinari per le radiazioni e di siringhe di chemioterapici, ora si armano di agenti di pubblica sicurezza e di altre autorità di polizia locale che usano armi cariche per imporre “il volere dello Stato” ai genitori che fanno resistenza.

venerdì, 23 novembre 2007

Non appena è trapelato che la vitamina D serve a curare il cancro, gli “esperti” hanno cominciato a seminare dubbi
4 Novembre 2007  -  Di Bill Sardi
link alla pagina originale (t
raduzione per www.disinformazione.it a cura di Stefano Pravato)

L’aumentare delle prove che la vitamina D è una pillola magica contro il cancro ha costretto oggi l’industria del cancro a fare cerchio per difendere lo status quo – la vitamina D rimane nella lista delle terapie "non confermate" a favore delle più che smentite chemioterapia, radioterapia e chirurgia.  In quasi trent’anni, da quando è iniziata la Guerra al Cancro ufficiale, non si è mai verificato nessun aumento significativo delle percentuali di sopravivenza.
E invece di vedere tutti i titoli di testa riportare che la vitamina D riduce, ad esempio, il rischio di cancro al colon di un’incredibile 72%, oggi il mondo saprà che "la vitamina D non è un rimedio magico per il cancro." 

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 07:42

mercoledì, 21 novembre 2007
Morti di serie B       
Scritto da Marco Travaglio    
mercoledì 21 novembre 2007
 
 clicca per ingrandire. Foto di lucioforterepubblica da flickr.com
 Totò paragonava la morte alla “livella” che, alla fine della vita, rende finalmente tutti uguali. Ma, per sua fortuna, non aveva visto all’opera il Parlamento italiano della XV legislatura, che il 15 novembre, approvando la legge finanziaria, ha deciso di tenere separate le sorti delle vittime del terrorismo da quella delle vittime della mafia. Le prime ricevono dallo Stato un sussidio più che doppio rispetto alle seconde. Le vite dei magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, politici, sacerdoti, semplici cittadini ammazzati dai mafiosi valgono meno di quelle di chi ha avuto la fortuna di essere assassinato dai brigatisti rossi e neri.
Per questo Sonia Alfano e Tina Montinaro, rispettivamente figlia del giornalista Beppe ammazzato da Cosa Nostra e vedova di Antonio ucciso nella strage di Capaci mentre faceva da scorta a Giovanni Falcone...
sono da due giorni incatenate alla cancellata della Prefettura di Palermo, insieme ai parenti di altre vittime “di serie B”, cioè delle cosche. Le ho incontrate ieri sera (venerdì scorso, ndr), in una Palermo insolitamente fredda e piovosa. C’era, nel loro piccolo gazebo, una minuscola folla di cittadini. C’era anche un parlamentare Ds, Beppe Lumia. E c’era la telecamera di Annozero, che presto si occuperà del caso.
Le ho trovate in piedi, Sonia e Tina. Molto fiere del loro gesto, ma anche mortificate a causa di uno Stato che sta ammazzando per la seconda (anzi, per l’ennesima volta) i loro cari. Sonia si augurava, con un paradosso terribile, che i mafiosi pentiti non si convertano allo Stato, ma alle Brigate rosse. Così, di conseguenza, le vittime di mafia potranno finalmente essere equiparate a quelle del terrorismo. Sonia si augurava pure che il cosiddetto ministro Mastella, che ha annunciato una querela a Beppe Grillo per aver ripetuto ciò che aveva detto lei (“Una volta per eliminare i giudici bisognava ammazzarli, adesso basta il ministro che chiede di trasferirli), denunci anche lei. Siccome Mastella ha annunciato che devolverà il risarcimento danni, se l’otterrà, alle vittime della mafia, denunciando lei potrà portarle via i soldi da una tasca e riconsegnarglieli nell’altra. E la partita finirà pari a patta.
Rientrando in albergo, ho acceso la tv per vedere se per caso qualche tg o qualche talk show si stava occupando della faccenda. A “Speciale Tg1” Gianni Riotta, con quella faccia da Riotta, stava inscenando il solito minuetto tra politici (Matteoli di An e Rutelli del Pd) e alcuni direttori di giornale sulla vera emergenza del Paese: i partiti che non “dialogano” a sufficienza sulle “grandi riforme”. A “Matrix” Enrico Mentana, con quella faccia da Mentana, ospitava l’altra metà della famiglia Rutelli, cioè Barbara Palombelli, per risolvere un’altra emergenza nazionale: il delitto di Perugia. Tra spegnere e vomitare, ho preferito spegnere.
 
voglioscendere 
Morti di serie B
Pressante - Informazione libera e indipendente - mercoledì 21 novembre 2007
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:27

domenica, 04 novembre 2007
Vi invito a vedere questo blog perchè mi piace molto cio che scrive, un po' mi ci rispecchio , in questa...questa poesia se vogliamo chiamarla cosi, oppure soltanto stralci di vita, si trova qui http://spiderridens.splinder.com/ date un occhiata.

e continua a risuonare un’inutile propensione di dolore, mentre anche il dolore non esiste che in un cielo senza stelle, dove ricontare ogni costellazione, con pudore, che sia il barlume per questo occidente che continua a ritramontare senza sosta, ogni volta, ogni volta, mentre ritrascorre via l’immagine della tua grazia ormai accesa su un tracciato di ricordi, e sempre nuova sempre più dolente, ad abbagliare un’aurora che non sorge, bella come se tu fossi qui di fronte a me come una notte che sfolgora il passato in un’ eclissi di  luce, senza darmi altra ombra che una tua immagine, a darmi il senso che tutto questo, non abbia senso, con i tuoi occhi che non sanno dare pace, lo confesso, anche se non riesco a saperti qui fissa di fronte a un presente che non può esistere se non in un incastro di schermi accesi a riverberare il cauto assillo di un sogno, che non ho vissuto e che ora vedo riflesso nella ambra nera del tuo sguardo sul rame del tuo corpo riflesso nel diaframma dello schermo, e allora il senso è questo, in questo tramonto che ritramonta anche a se stesso, per darti nuova luce senza un mare  dove saperci navigare, e io ti chiamo con il tuo nome,

il tuo nome che purtroppo non ci lascia pace, per avere almeno un senso, o una ipotesi di senso in questo livido scomparto di stagioni, senza che nessuno possa rispondere a me stesso, nemmeno io, che ormai non ho ragione di parlare, e tu sei qui di fronte a me, e sei l’eclisse del sole che mai non vissi,lo so, su un tramonto di miei appunti senza senso, e vorrei sussurrarti piano, di come il tuo mare sia di sabbia, che ci possa scivolare lontano, ad ogni sbalzo ad ogni duna, e non riesco a immaginare cosa vi possa celare almeno un poco ,oltre, almeno un filo, al di là di quella riarsa curva che è il tuo orizzonte, che mi fa male, come un filo fisso rosso, voce suadente, o un’ipotesi di affetto per me in questo silenzio che appare integro come un cielo senza stelle, e mi fa male, mi manca sapere di non averti senza averti mai perduto, profondo oceano di note, corpo flesso in mille fiumi  come se non esistesse altro che l’ipotesi di ciò che è stato di ciò che ci è costato per rimanere qui piantato nella sabbia con in mano altro che la carne riarsa delle mie mani, l’osso della mia supplica di incosciente, senza avere altro che un ricordo di ciò che mai ho vissuto.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 10:45

venerdì, 02 novembre 2007

E’ sempre così. Quello che finisce non si porta mai via tutto. Ogni partenza nasconde un ritorno, una nuova possibilità. Lascia una traccia, un colore, una scia da seguire. Basta aprire bene gli occhi e non farseli sfuggire. Non si sa dove porteranno. Non si sa quali colori userà il cielo per dipingere il tramonto di domani. Potrebbe anche piovere. Ma il grigio non è altro che un colore fra tanti. Andate e ritorni. Per un sole che va, c’è una notte che arriva. Per una stella che cade spengendosi, c’è un’alba che sorge ed illumina. Per un amico che ci saluta, c’è il suo ricordo che resta. Andate e ritorni. Perché se tutto fosse stabile e fermo, non ci sarebbero colori per dipingere il cielo. Non ci sarebbero nuovi amori in arrivo, spiagge prima vuote e poi piene di schizzi e risate. Non ci sarebbero l’autunno e poi l’inverno e la primavera. Non ci sarebbe quella danza di arrivi ed arrivederci...

avolte.jpg picture by cleopatra1997

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 22:07

venerdì, 02 novembre 2007

Ok sono tornata ...con tanta voglia di rimanere, le mie vacanze sono finite e credo che un giorno non lontano tornero' di nuovo in questi posti che amato tanto, intanto vi lascio con qualche foto....buona giornata

 

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 10:11