domenica, 13 settembre 2009
E gia..spero di rincontrarti un giorno e dirti quello che nont i ho detto, te ne sei andato troppo presto...se senza un motivo e questo ci sconvolge e ci fa stare ancora piu' male. VORREI SAPERE A CHE COSA E' SERVITO VIVERE,AMARE SOFFRIRE...SPENDERE TUTTI I TUOI GIORNI PASSATI SE PRESTO HAI DOVUTO PARTIRE....VOGLIO PERO' RICORDARTI COM'ERI PENSARE CHE ANCORA VIVI..VOGLIO PENSARE CHE ANCORA MI ASCOLTI E COME ALLORA SORRIDI...........TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!! Non è orrenda la morte, ma la paura di essere dimenticati che la rende tale! ciao teo. Al di là di tutto ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, esiste un'altra dimensione, un universo sconfinato che avvolge la nostra vita. E' da lì che veniamo, è lì che faremo ritorno. Nessun paradiso oltre le nuvole, ma un mondo reale quanto il nostro, che scorre su un'altra frequenza a un passo da noi e a volte ci sfiora. Ritorna. Magari in un dèjà vu, un sogno, una "coincidenza" inspiegabile. Ed ora te sei lì che stai facendo il tuo percorso spirituale e ti stai elevando... sei lì che ci osservi che studi i nostri piani vitali e metti mano ad essi.. sei lì che senti il nostro dolore e ci stai accanto... é' il cielo, la luce che splende dappertutto, sopra le nuvole. E' l'aereo trasparente che ci porta piu' in alto, molto di piu'. E' il blu che cambia per effetto di pensiero. E' la velocita' piu' veloce della luce. E' il pensiero. Pensiero senza contenuti ne' memorie. E' il passato, il presente, il futuro, svanito in un lampo continuo di felicita'. E' il mondo delle trasparenze, dell'etere, dello spirito infinito, il blu,la luce. E' volare senza paura di cadere a terra. Non c'e' !!! E' la notte illuminata dal pensiero creativo. E' il sogno dei sogni. E' l'incontro con lo spirito supremo chiamato me stesso. E' la devozione gioco del bambino mai cresciuto. Del bambino scrittore che si diverte a meditare, scrivere, amare e lasciarsi amare senza condizioni ne' ricatti. E' la certezza che la vita e' un ponte da attraversare con gioia e decisione. E' farlo con la penna guardandosi intorno con meraviglia ed ammirazione. E' la preghiera a Dio. E' riconoscere la scrittura come divinita' propria. Diventare divino, devozionale per Dio, per la scrittura, per la vita e l'umanita' che la gode. Per l'eterna rinascita della scrittura stessa. Divinita' sublimamente umana. E' la follia suprema che avvolge tutte le arti e conoscenze. E' la cosa mentale che diventa spirituale attraverso la pratica della scrittura. E' il puro piacere della mente. E' tanti piccoli pensieri messi uno accanto all'altro per diventare grande con il pensiero stesso. E' tutto quello che vuoi.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 18:56