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Home » solidarietaTag correlati: varie, politica, opinioni, attualita, crimini, potere, abusi, misteri, segreti, cultura, pensieri, sopprusi, sfruttamento, tempo libero, religione
martedì, 18 marzo 2008
| Scritto da Maurizio Blondet |
| martedì 18 marzo 2008 www.pressante.com |
[Aggiunto, in fondo, un video eloquente. L'autore scrive: "Non ho mai visto niente del genere in America dalla Grande Depressione"]
In USA stanno nascendo strane tendopoli: sono le famiglie che hanno perso la casa perché non possono pagare il mutuo. Tendopoli alla periferia di Los Angeles. Tendopoli alla periferia di Ontario, California (1). Qui, gli attendati sono 400 e più. Chiese e volontari locali portano cibo e coperte. Gli attendati fanno di tutto per tener pulito, portare via la spazzatura, cercare acqua per lavare sé e la biancheria.
Ma le autorità hanno minacciato: coloro che non risultano residenti ad Ontario, saranno rimandati in bus ai loro luoghi di domicilio. Come Patty Barnes, che dopo la morte del marito...
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 17:48
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mercoledì, 13 febbraio 2008
Scritto da Marco Travaglio
martedì 12 febbraio 2008
Uno legge sui giornali il seguente titolo: “Csm, si aggrava la posizione della Forleo”. E si domanda: oddìo, che altro avrà fatto la Clementina, oltre a macchiarsi di colpe indelebili tipo intercettare Fazio e i furbetti del quartierino, far recuperare allo Stato 200 milioni di euro di refurtiva, bloccare le scalate illegali a Bnl, ad Antonveneta e a Rcs e soprattutto partecipare ad Annozero?
Niente, assolutamente niente.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 07:31
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sabato, 12 gennaio 2008
Chemioterapia, una pratica assassina, ovvero il tradimento della medicina in nome del profitto
ARPC - Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro
Chemioterapia, una pratica assassina, ovvero il tradimento della medicina in nome del profitto.
Ciò che voglio dimostrare in questa relazione è quanto ho dichiarato in un recente comunicato stampa e che si articola, essenzialmente, in due punti.
1) La chemioterapia non guarisce dal cancro, ma uccide.
2) Il suo uso trova fondamento solo negli interessi economici delle ditte farmaceutiche.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:51
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domenica, 06 gennaio 2008
DIFENDERE LA LEGGE 194, A OGNI COSTO
Postato il Sabato 5 Gennaio 2008 (21:00) di davide
DI GIUSEPPE GENNA
Carmilla on line
Dunque, nell'avanguardia della decadenza italiana, nella culla della sua dissoluzione, cioè nella Milano che guida il mostro lombardo, ci si prepara a "nuovi limiti all'aborto terapeutico, vietato dopo la 21esima settimana (o, tutt'al più, dalla 22esima e 3 giorni). Non solo: l'interruzione di gravidanza per motivi di salute della donna vincolata al via libera di un'équipe di specialisti (tra cui, eventualmente, anche uno psichiatra). E il divieto dell'aborto selettivo in una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici o psichici della paziente" (così il Corsera di oggi).
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 14:59
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domenica, 16 dicembre 2007

| Scritto da G. La Grassa |
| sabato 15 dicembre 2007 |
www.pressante.com
ll 15 dicembre 1969 l’anarchico Giuseppe Pinelli cadde dalla finestra della Questura di Milano e morì circa due ore dopo. Ricordandolo, anche a nome e per conto dell’intero blog, non è mia intenzione rinfocolare le polemiche e i sospetti – giustificate le une e gli altri – di quegli anni ormai lontani. Richiamo alla memoria solo pochi fatti, non soggetti ad ipotesi ed illazioni, che credo ormai incisi nella memoria di coloro che non sopportano lo spirito di prevaricazione e l’ipocrisia dei dominanti. Pinelli fu arrestato immediatamente dopo la strage di Piazza Fontana (venerdì 12 dicembre), in seguito alla montatura costruita attorno a quell’episodio contro Valpreda e altri anarchici.
A quell’epoca, il fermo di polizia era di 48 ore, dopo di che si doveva o essere liberati o essere in prigione. Pinelli era ancora in Questura oltre il limite legalmente consentito. La prima versione ufficiale fu: suicidio. Si riferì anche una sua frase che poteva far pensare alla scelta di togliersi la vita perché ormai scoperto. Poiché...
dopo un bel po’ di tempo (e di galera) – e solo perché a quell’epoca funzionava piuttosto bene la controinformazione – Valpreda e gli anarchici vennero totalmente sollevati da ogni sospetto per il suddetto attentato, la versione ufficiale di suicidio (con presunta frase rivelatrice di colpevolezza) risultò essere puramente infamante nei confronti dell’innocente Pinelli. Vi fu un’inchiesta, poi un processo che terminò (nel 1975) con la nuova versione del “malore attivo”. A causa dello stress – dovuto comunque alla lunghezza e pesantezza dell’interrogatorio – l’anarchico si sarebbe sentito male e, invece di accasciarsi al suolo, avrebbe spiccato un “involontario balzo” fuori dalla finestra (???).
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 11:28
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mercoledì, 21 novembre 2007
Morti di serie B
Scritto da Marco Travaglio
mercoledì 21 novembre 2007
Totò paragonava la morte alla “livella” che, alla fine della vita, rende finalmente tutti uguali. Ma, per sua fortuna, non aveva visto all’opera il Parlamento italiano della XV legislatura, che il 15 novembre, approvando la legge finanziaria, ha deciso di tenere separate le sorti delle vittime del terrorismo da quella delle vittime della mafia. Le prime ricevono dallo Stato un sussidio più che doppio rispetto alle seconde. Le vite dei magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, politici, sacerdoti, semplici cittadini ammazzati dai mafiosi valgono meno di quelle di chi ha avuto la fortuna di essere assassinato dai brigatisti rossi e neri.
Per questo Sonia Alfano e Tina Montinaro, rispettivamente figlia del giornalista Beppe ammazzato da Cosa Nostra e vedova di Antonio ucciso nella strage di Capaci mentre faceva da scorta a Giovanni Falcone...
sono da due giorni incatenate alla cancellata della Prefettura di Palermo, insieme ai parenti di altre vittime “di serie B”, cioè delle cosche. Le ho incontrate ieri sera (venerdì scorso, ndr), in una Palermo insolitamente fredda e piovosa. C’era, nel loro piccolo gazebo, una minuscola folla di cittadini. C’era anche un parlamentare Ds, Beppe Lumia. E c’era la telecamera di Annozero, che presto si occuperà del caso.
Le ho trovate in piedi, Sonia e Tina. Molto fiere del loro gesto, ma anche mortificate a causa di uno Stato che sta ammazzando per la seconda (anzi, per l’ennesima volta) i loro cari. Sonia si augurava, con un paradosso terribile, che i mafiosi pentiti non si convertano allo Stato, ma alle Brigate rosse. Così, di conseguenza, le vittime di mafia potranno finalmente essere equiparate a quelle del terrorismo. Sonia si augurava pure che il cosiddetto ministro Mastella, che ha annunciato una querela a Beppe Grillo per aver ripetuto ciò che aveva detto lei (“Una volta per eliminare i giudici bisognava ammazzarli, adesso basta il ministro che chiede di trasferirli), denunci anche lei. Siccome Mastella ha annunciato che devolverà il risarcimento danni, se l’otterrà, alle vittime della mafia, denunciando lei potrà portarle via i soldi da una tasca e riconsegnarglieli nell’altra. E la partita finirà pari a patta.
Rientrando in albergo, ho acceso la tv per vedere se per caso qualche tg o qualche talk show si stava occupando della faccenda. A “Speciale Tg1” Gianni Riotta, con quella faccia da Riotta, stava inscenando il solito minuetto tra politici (Matteoli di An e Rutelli del Pd) e alcuni direttori di giornale sulla vera emergenza del Paese: i partiti che non “dialogano” a sufficienza sulle “grandi riforme”. A “Matrix” Enrico Mentana, con quella faccia da Mentana, ospitava l’altra metà della famiglia Rutelli, cioè Barbara Palombelli, per risolvere un’altra emergenza nazionale: il delitto di Perugia. Tra spegnere e vomitare, ho preferito spegnere.
voglioscendere
Morti di serie B
Pressante - Informazione libera e indipendente - mercoledì 21 novembre 2007
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:27

sabato, 20 ottobre 2007
Dal blog di Beppe grillo: forse se ci uniamo qualcosa ancora possiamo fare...che questo non accada..
19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 15:46
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martedì, 17 luglio 2007
Premessa: Che c'è da dire nulla io sono solo una piccola goccia , ma le piccole gocce riempono l'oceano...
La Corte dei Conti sostiene il V-day

foto di Lor3nzo
La Corte dei Conti è d’accordo con il V-day e con la proposta di legge popolare per un Parlamento Pulito.
Riporto integralmente l'articolo da Repubblica.it.
Ragazzi fate informazione. Mettete la bandierina del V-day nel vostro blog (cliccare qui). Occhio che faccio un giro in Rete a vedere chi non ce l’ha ancora...
CORTE CONTI: OK BEPPE GRILLO, VIA I POLITICI CORROTTI
""Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per "cattiva amministrazione", non deve avere la possibilita' di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce "un po' forte, clamorosa", come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un "Parlamento pulito". Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora piu' in la': "Chi e' condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". L'ineleggibilita' e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che "non accenna a diminuire". Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: "C'e' una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'e' un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno"."
www.beppegrillo.it
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:41

giovedì, 28 giugno 2007
Pier Paolo Pasolini
Gay, comunista, diavolo, angelo, moralista, immorale, ingenuo, violento, coerente, contraddittorio ed altro…
Infinite parole si sono sprecate per definire Pier Paolo Pasolini…
Troppe parole, troppe analisi!
Forse bastava il silenzio; un religioso silenzio di fronte la sua grandezza, la sua ambiguità, il suo mistero.
Egli fu indubbiamente luce, ma anche buio; fu tutto e niente: fu un Uomo.
“Perché a trent’anni dalla sua morte Pasolini fa ancora parlare di sé?”: ve lo siete mai chiesto?
Sciascia disse di Lui che era uno dei cinque più grandi intellettuali del ‘900: ma questo è scontato.
Ciò che stupisce e colpisce di Pasolini è il suo essere stato coerente nell’incoerenza: non va dimenticato infatti che pur Marxista convinto aveva come eterno riferimento il Vangelo – che spesso citava; non va dimenticato che pur Rivoluzionario fu uno dei pochi coraggiosi uomini di sinistra ad attaccare – con uno splendido articolo sul Corriere della Sera – gli scontri di Valle Giulia in quell’indimenticabile ’68, sostenendo di stare dalla parte delle forze dell’ordine.
Personaggio complesso quindi, che proprio in quanto tale faceva riflettere, fa riflettere, e lo farà sempre.
Fu Grande anche perché si accorse in anticipo di fenomeni che si sarebbero sviluppati solo alcuni anni dopo la sua morte: l’omologazione, la scomparsa di quelle che Lui definiva “le realtà ‘particolari’ dell’Italia” (i dialetti, la Cultura Popolare, le sue amate borgate); accennò all’urbanizzazione selvaggia che avrebbe malformato il Bel Paese; parlò di Telecrazia, e dei rischi di un nuovo sistema di scolarizzazione che propina ‘nozioni’ più che ‘Cultura’: insomma fu veggente come sa e può esserlo solo un Poeta – un Grande Poeta – perché, in fondo, questo fu Pasolini: un Poeta…
Queste sono parole che scrissi in occasione di un piccolo documentario o meglio filmato che realizzai circa due anni fa insieme a due miei inseparabili amici e compagni di vita: Riccardo Iannaccone e Simone Frasca.
Qui ve lo ripropongo… sperando ne apprezziate la semplici
OSTIA - DEDICATO ALLA MEMORIA DI PASOLINI
Tratto da questo blog: http://ilsid.splinder.com/
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 14:13
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domenica, 27 maggio 2007
Se c'è qualcosa che affonderà la chiesa di Roma non sono i suoi errori nel passato, ma la sua arroganza nel presente. Non sarà stata la pedofilia in sè (errare humanum), ma il fatto di averla nascosta (perseverare diabolicum). E di averla addirittura inizialmente negata, come nel caso che segue, arrivando a denunciare la vittima per "danni all'immagine ed al prestigio".
Come se fosse la maison di Valentino.
Massimo Mazzucco
24oreInviaStampaAgrigento, 17:29
PEDOFILIA: CURIA AGRIGENTO RISARCISCE VITTIMA DI UN PRETE La Curia di Agrigento ha risarcito il giovane che aveva denunciato di essere stato vittima di abusi sessuali da parte di un prete. La vicenda vedeva contrapposti un ex seminarista di Agrigento M. M., e la sua guida spirituale in seminario, un sacerdote che ha patteggiato la condanna in 2 anni e 6 mesi per abusi sessuali. Nei giorni scorsi -ma la notizia si e' appresa solo oggi - e' stato infatti firmato un accordo tra le parti. L'entita' del risarcimento e' coperta da una clausola di riservatezza presente nell'accordo, ma supererebbe i 50 mila euro. La vicenda era stata trattata anche nel dicembre scorso dalla trasmissione televisiva "Mi Manda Rai Tre", tra le polemiche. La Curia di Agrigento in un primo tempo aveva infatti chiesto al ragazzo vittima di abusi ...
Mi chiedo perchè possano succedere queste , mi chiedo perchè debbano succedere ai bambini e che oltretutto a volte non vengono creduti ,i bambini hanno molto fantasia, questo è vero ma come farebbero a inventare certe cose , non è possibile , queste persone sono protette dal potere, dalla stato ,dalla chiesa , perchè....
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 22:03
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