martedì, 28 aprile 2009
PRIMA LE MUCCHE...DOPO I POLLI...ORA I SUINI: TUTTO SECONDO COPIONE !
Postato il Lunedi 27 Aprile 2009 (5:47) di davide
DI H.S.
stampalibera.com


 Cominciano a montare il caso in TV per spargere panico, dicendo che non c’è nulla da temere…

Intanto il “Virus” si propaga…..in due giorni siamo passati dal Messico agli USA (dichiarato lo stato di emergenza nazionale sanitario) e alcuni casi sono stati segnalati in Europa: Francia in primis.
Riguardo la Francia, un fidato amico che lì risiede, mi scrive:
“Prove generali, per poi applicare la cosa a scala mondiale, molto più efficace di qualsiasi polizia o corpo speciale. In francia hanno appena votato una legge che punisce ” il riunirsi in luoghi pubblici o per strada” con la scusa di voler arginare i conflitti tra bande rivali nelle banlieu ( in realtà é un fenomeno marginale) una specie di coprifuoco camuffato.

A seguito: "Influenza delle 5.Captain Trips o Captain Tamiflu ?” (Debora Billi, Crisis); "Il pollo ha il raffreddore, lo zibetto la polmonite e il suino la febbre !” (Marcello Pamio, disinformazione.it); “La febbre suina, distoglie l’attenzione dai documenti sulla tortura" (Lori Price, legitov.org);

Se non credete alle strane coincidenze, vi invito leggere questi due articoli:

ANNO 2005: www.effedieffe.com (1)
ANNO 2009: www.effediffe.com (2)

Buona lettura..
h.s.

QUESTA EPIDEMIA E’ STATA PREDETTA DALLA RETE PIU’ DI SEI MESI FA…
DOPO LA CREAZIONE DELLA CRISI FINANZIARIA….STA SEGUENDO ORA QUELLA REALE….E FRA UN PAIO D’ANNI AVREMO QUELLA ALIMENTARE…
EVVIVA IL NUOVO ORDINE MONDIALE: CREA IL PROBLEMA….E PROPONI LA SOLUZIONE: Cossiga insegna! Un’epidemia di febbre dei maiali mai vista sinora è scoppiata in Messico uccidendo venti persone e infettandone un migliaio e si teme possa espandersi in Nordamerica.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 17:07

venerdì, 09 maggio 2008
 Alla fine, aggiunto video dell'ex DC Giovanni Galloni che a Rainews24 svela importanti retroscena sulle br]

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Agguato di via Fani.

Nonostante trent’anni e numerosi processi dell’agguato di Via Fani, ancora oggi, non si è riusciti a ricostruire con esattezza le modalità dell’attacco, né quante persone vi parteciparono.

Sono circa le 9 del mattino del 16 marzo 1978. La Fiat 130 dell’On. Moro e l’Alfetta di scorta che percorrono via Trionfale svoltano in via Fani. Fanno pochi metri quando all’altezza dell’incrocio con via Stresa le due auto vengono bloccate da una Fiat 128 con targa diplomatica che provoca un tamponamento.

Negli istanti successivi...
i terroristi esplodono un numero impressionante di colpi. Vengono ritrovati 93 bossoli, ma i colpi sparati potrebbero essere di più. In questo inferno di fuoco vengono colpiti tutti gli uomini della scorta di Aldo Moro (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino e Francesco Zizzi) ma il Presidente della DC resta miracolosamente illeso.

Tre uomini della scorta, feriti ma ancora vivi, ricevono il colpo di grazi
a [1]. Perché? Cosa non dovevano dire?
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 22:56

giovedì, 01 maggio 2008
L'infanzia delle stragi
Salvatore Giuliano:mafia,politica e corpi dello stato

La carneficina durò un paio di minuti. Alla fine la mitragliatrice tacque e un silenzio carico di paura piombò sulla piccola vallata. Era il 1° maggio 1947 e a Portella della Ginestra si era appena compiuta la prima strage dell’Italia repubblicana: 11 morti, due bambini e nove adulti. 27 i feriti. Tutti poveri contadini siciliani. Che a sparare dalle alture, sulla folla radunata a celebrare la festa del lavoro, erano stati gli uomini del bandito Salvatore Giuliano, gli italiani lo scopriranno solo quattro mesi dopo, nell’autunno del 1947. Ma mai riusciranno a sapere chi armò la mano di quei briganti, comodi residui della storia, incarnazione di un fenomeno del passato, che ancora sopravviveva nella Sicilia dei compromessi e degli intrighi.
Ma chi era Salvatore Giuliano? Perché massacrò 11 innocenti? Chi trasformò  una   banda  di  predoni in
un’armata irredentista e separatista? Chi decise di utilizzare politicamente un bandito per spegnere le tensioni sociali della Sicilia del dopoguerra? E quale patto segreto lo Stato strinse con la mafia che lo eliminò dalla scena?

La vecchia credeva che fossero mortaretti e cominciò a battere le mani festosa. Rideva. Per una frazione di secondo continuò a ridere, allegra, dentro di sé, ma il suo sorriso si era già rattrappito in un ghigno di terrore. Un mulo cadde con il ventre all'aria. A una bambina, all’improvviso, la piccola mascella si arrossò di sangue. La polvere si levava a spruzzi come se il vento avesse preso a danzare. C'era gente che cadeva, in silenzio, e non si alzava più. Altri scappavano urlando, come impazziti. E scappavano, in preda al terrore, i cavalli, travolgendo uomini, donne, bambini. Poi si udì qualcosa che fischiava contro i massi. Qualcosa che strideva e fischiava. E ancora quel rumore di mortaretti. Un bambino cadde colpito alla spalla. Una donna, con il petto squarciato, era finita esanime sulla carcassa della sua cavalla sventrata. Il corpo di un uomo, dalla testa maciullata cadde al suolo con il rumore di un sacco pieno di stracci. E poi quell'odore di polvere da sparo.
La carneficina durò in tutto un paio di minuti. Alla fine la mitragliatrice tacque e un silenzio carico di paura piombò sulla piccola vallata. In lontananza il fiume Jato riprese a far udire il suo suono liquido e leggero. E le due alture gialle di ginestre, la Pizzuta e la Cumeta, apparvero tra la polvere come angeli custodi silenti e smarriti.
Era il l° maggio 1947 e a Portella della Ginestra si era appena compiuta la prima strage dell'Italia repubblicana

La strage di portella della ginestra

C'è tanta gente a Portella della Ginestra, il primo maggio del '47, accorsa da San Cipirrello, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi, a rinnovare una tradizione che, ripristinata dopo la caduta del fascismo da cui era stata repressa, risale all'ultimo Ottocento. Come in altre occasioni l'atmosfera è vivida, quella d'una festa, corroborata comunque da una particolare contingenza. In tutte e tre le cittadine alle elezioni del 20 aprile ha vinto il Blocco del popolo: quando a Montelepre, Giardinello e Partinico, nello stesso circondario, si è avuta una netta vittoria dei separatisti di Varvaro, su indicazione di Giuliano.

Da tempo è animazione nelle campagne, dove le camere del lavoro guidano le occupazioni, forti dei decreti Gullo e Segni, che consentono ai contadini di far propri, associati in cooperative, i terreni mal tenuti e incolti. E restii a subire gli eventi, i proprietari dei feudi reagiscono come è consuetudine, mentre fanno le loro puntate sulla politica. Timorosi delle sorti del vecchio latifondo, hanno sostenuto il separatismo di Finocchiaro Aprile, ma hanno fatto presto a togliere il "mandato" quando nell'incalzare degli eventi ne hanno avvertito la caducità. Hanno incrociato allora il partito monarchico, cavandone una postazione autonoma per chiamare a intese, e un'arma da brandire all'occasione. Ma si tratta di un contratto a tempo, giocato ancora sulle tattiche. Mentre s'accende nell'isola la febbre contadina, i proprietari di terre, con il loro seguito di gabelloti, campieri e capimafia, trovano infine una sponda nel centrismo DC, che nel palermitano reca le movenze e gli stili di Bernardo Mattarella.

martedì, 18 marzo 2008

Scritto da Maurizio Blondet   
martedì 18 marzo 2008 www.pressante.com
 [Aggiunto, in fondo, un video eloquente. L'autore scrive: "Non ho mai visto niente del genere in America dalla Grande Depressione"]

In USA stanno nascendo strane tendopoli: sono le famiglie che hanno perso la casa perché non possono pagare il mutuo. Tendopoli alla periferia di Los Angeles. Tendopoli alla periferia di Ontario, California (1). Qui, gli attendati sono 400 e più. Chiese e volontari locali portano cibo e coperte. Gli attendati fanno di tutto per tener pulito, portare via la spazzatura, cercare acqua per lavare sé e la biancheria.

Ma le autorità hanno minacciato: coloro che non risultano residenti ad Ontario, saranno rimandati in bus ai loro luoghi di domicilio. Come Patty Barnes, che dopo la morte del marito...

domenica, 16 marzo 2008

Scritto da Marco M   
giovedì 13 marzo 2008
www.pressante.com

Si è fatto un gran parlare, in questi giorni, della candidatura col PDL di Ciarrapico, editore romano orgogliosamente fascista. Ma, segno dei tempi, nemmeno una parola sulla fedina penale del personaggio, ancor più nera della camicia. Segue l'elenco del database giudiziaro conosciuto come Marco Travaglio. In fondo all'articolo, un video del 1991 di Elio e le Storie Tese al concerto del Primo Maggio, censurato dalla RAI. Come avrete modo di ascoltare, c'entra con Ciarrapico.Ciarrapico

 
Che sia fascista, lo dice pure lui. E sarebbe pure una cosa grave, se non fosse per la fedina penale, che è molto più nera della camicia nera. Giuseppe Ciarrapico in arte Ciarra, stando al casellario giudiziario, vanta una collezione di condanne, arresti, rinvii a giudizio, prescrizioni e processi in corso da non temere rivali. Le condanne definitive, confermate dalla Cassazione, sono quattro, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione fallimentare, dallo sfruttamento del lavoro minorile alla truffa pluriaggravata, ma potrebbero presto aumentare: in primo grado, il camerata pregiudicato...
è stato di recente condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni in una delle sue cliniche. Insomma il Cavaliere è stato di parola. Aveva promesso di non candidare “supposti autori di reati”: infatti candida quelli sicuri.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 12:45

martedì, 11 marzo 2008
Scritto da Global Project Vicenza   
martedì 11 marzo 2008 www.pressante.com
Vicenza - Incidente all'oleodotto militare: disastro ambientale
Oggi qualche tg, parlando del tour elettorale di Veltroni che per coincidenza oggi era proprio a Vicenza, ha accennato ad una contestazione di qualche "rompiscatole" dei No Dal Molin in modo da dipingerli come facinorosi. Nessuno ha dato la gravissima notizia che segue. Marco M
 
«Un vero e proprio disastro ambientale»: se lo dice l’assessore provinciale alle risorse idriche Paolo Pellizzari, c’è da crederci. L’incidente all’oleodotto Nato che da Pisa porta il cherosene ad Aviano ha compromesso i fiumi Astichello e Bacchiglione; e nessuno aggiunge che il luogo dell’incidente, avvenuto a Monticello C.Otto, è un territorio di ricarica della falda acquifera vicentina, quella che dà da bere alle province di Vicenza e Padova: uno tra i bacini idrici sotterranei più grandi d’Europa.

Decine di ettolitri di cherosene riversati nella acque dell’Astichello: sono queste le dichiarazioni delle fonti ufficiali. L’incidente, avvenuto ieri mattina alle 7, è stato segnalato dalle agenzie di stampa solo in serata, alle 20. Nel frattempo migliaia di cittadini hanno avuto il tempo di allarmarsi, pur non sapendo cosa era successo, sentendo l’intenso odore di cherosene in prossimità dei due corsi d’acqua vicentini; in poche ore la chiazza inquinante ha raggiunto la città attraversando...

sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 20:13

sabato, 16 febbraio 2008
La sola definizione valida
di socialismo è l'abolizione
dello sfruttamento
dell'uomo sull'uomo
.
Non bisogna indottrinare. Bisogna insegnare a pensare e ad analizzare. Non bisogna ammettere che si possa credere a una cosa senza prima averla compresa. Altrimenti non si fa che creare dei fanatici e dei dogmatici.
..
Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo
qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque
parte del mondo. E' la qualità più bella di un rivoluzionario.
.
Il ruolo che spetta a noi, sfruttati e arretrati del mondo,
è quello di eliminare le basi di sostentamento dell'imperialismo: i nostri popoli oppressi, da cui
estorce capitali, materie prime, tecnici e operai a buon mercato, e in cui esporta nuovi capitali, strumenti di dominio, armi e ogni sorta di merci,
prostrandoci nella più assoluta dipendenza.
.
sussurrato da: cleopatra1997 alle ore 22:15

lunedì, 11 febbraio 2008
Faccio una premessa veloce veloce, pubblico questo post perchè tempo fa feci un post riguardante lo stesso argomento ma fui criticata in un forum http://www.lila.it/lilachat/category-view.asp perchè dicevo e dico cose false e sono una dissidente, bè questo per farvi capire che non mi invento ciò che dico ma le prendo da studi effettuati questo è uno di quelli  e che piaccia o no, la malattia esiste e su questo nulla in contrario perchè esiste pero' nessuno se lo chiedo o se lo vuole chiedere...
Hiv / AIDS: il virus dei soldi

AIDS: il virus dei soldi
Premi Nobel e medici internazionali: per loro l'Aids non esiste!
Fonte:
PrNetwork.it

Cosa succederebbe se, svegliandovi una mattina, vi dicessero che l'AIDS è un virus 'inesistente', sostenuto da alcune case farmaceutiche al solo scopo di vendere in tutto il mondo il loro pseudo-farmaco-rimedio?
Magari pensereste che stiamo vaneggiando, e perchè no, può darsi... e magari adesso vi viene in mente che comunque sia, la gente di qualcosa muore.
Purtroppo è così e una malattia c'è ed esiste davvero, ma il problema che arriviamo ad affrontare è un altro, ovvero:
che virus stiamo combattendo?
Perchè il mondo scientifico non è ancora riuscito a trovare una cura definitiva?

Detto fatto. La parola 'AIDS' purtroppo, oltre che a essere sinonimo di morte, è anche sinonimo di soldi, e di soldi e poi i soldi e i soldi e, manco a dirlo, ancora i soldi.

Andiamo con ordine. Prima di vedere il traffico economico e politico che respira intorno a questa faccenda, cerchiamo di capire bene cos'è l'AIDS, perchè non 'esiste' e cosa si potrebbe veramente fare.L'affare Aids. Subito la posizione dei dissidenti:
«...il virus HIV non è stato mai isolato, probabilmente neanche esiste, l’AIDS non è causato da un virus e non è quindi una patologia infettiva. l’AIDS è causato da un complesso di fattori (droghe pesanti, superesposizione ad agenti patogeni, farmaci) fortementi presenti in certi stili di vita, che alla lunga distruggono il sistema immunitario. i test HIV non sono specifici e non è chiaro che cosa individuino. la risposta positiva al test non è indice di niente e non giustifica alcuna terapia. i farmaci antiretrovirali sono inutili in quanto non c’è nessun virus da combattere, e soprattutto letali perchè possono portare alla morte in pochi mesi distruggendo in particolare il sistema immunitario. i malati di AIDS devono sospendere l’esposizione ai fattori patogeni, curarsi per le patologie specifiche di cui soffrono, seguire nel contempo terapie di sostegno per consentire al loro sistema immunitario il recupero. i farmaci antiretrovirali hanno trasformato in malati di AIDS individui altrimenti sani che hanno avuto la sfortuna di risultare positivi-al-test...»

Il Dottor Kary Mullis, che ha ricevuto il premio Nobel nel 1993 per aver inventato un procedimento, la PCR (Polymerase Chain Reaction), che permette di identificare un segmento di codice genetico, non si stanca mai di ripetere che "Il virus HIV non è la causa dell'AIDS. È paradossale e preoccupante che un migliaio di scienziati sparsi per il mondo stiano lottando per dimostrare che l’ipotesi HIV=AIDS sia falsa, quando nessuno ha ancora dimostrato che è vera. D’altronde se qualcuno avesse isolato il virus HIV ed avesse provato il rapporto causale tra l’HIV e l’AIDS avrebbe con ogni probabilità ricevuto per tale scoperta il Nobel per la medicina. Non ci risulta che tale Nobel sia stato ad oggi assegnato."

Nessuno dice che la gente non muore di AIDS, qui il problema è un altro, e gira intorno ai soldi.

Anche la grandiosa trasmissione Report (rai3) si è occupata, nel 1997, dell'affare aids, intervistando proprio il dott. Kary Mullis, questa è l'intervista.

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Altre risorse online:

» Eccellente Guida sulla "truffa" dell'AIDS e tantissimi approfondimenti sull'argomento

» Una lettera scritta da un neo-congressista americano al dott. Anthony Fauci

» AIDS, CIA e scienziati delle multinazionali

» Jacopo Fo: Aids, la truffa del millennio

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Più sotto invece il link di tutto l'articolo "Aids, il virus inventato".

» Leggi l'articolo: L'Aids, il virus inventato

Postato da il 14.06.04 14:34

giovedì, 07 febbraio 2008

Le alternative agli inceneritori

 

Inceneritori, perché no

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine

2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,

bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg

di ceneri solide e altre sostanze.

- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una

discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti

estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

mercoledì, 06 febbraio 2008

La Repubblica del ricatto       
Scritto da Solange Manfredi    
mercoledì 06 febbraio 2008 

 
Ebbene si, sin dalla sua nascita la nostra è una Repubblica fondata sulla menzogna e sul ricatto, che da sempre sono le colonne portanti della “nostra” democrazia. Un filo continuo ed ininterrotto di “vergogne” che arriva sino ai giorni nostri.

Ma quello che fa paura è che oggi, anche di fronte alle scoperta di menzogne, inganni o reati, la popolazione non si indigna più.
Così ingannare l'opinione pubblica per salvaguardare interessi corrotti è divenuto una voce importante per il curriculum di chi vuole fare carriera.
Così come è divenuto la regola, in una logica distorta di causa effetto, l'uso continuo e deliberato delle strategie della tensione, mai dirette al nemico per ingannarlo, ma all'opinione pubblica per condizionarne le scelte.

Così come non si ha più nessun ritegno...

e per salvare un potente si è disposti a gettare nel caos un intero paese.

Ma la domanda da porsi oggi è: cosa ha reso possibile tutto ciò?